UN OMAGGIO AD ANDREA CAMILLERI E “UN LIBRO AL MESE” A FRANCOFORTE

UN OMAGGIO AD ANDREA CAMILLERI E “UN LIBRO AL MESE” A FRANCOFORTE

FRANCOFORTE\ aise\ - Il 18 settembre, a due mesi dalla scomparsa dell’amatissimo - e ben conosciuto anche in Germania - scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo Andrea Camilleri, il Consolato Generale d’Italia a Francoforte dedicherà una serata a questa eccezionale personalità della cultura italiana, proiettando in Sala Europa, alle ore 19:00 il film “La mossa del Cavallo”, regia di Gianluca Maria Tavarelli, tratto dall’omonimo romanzo storico pubblicato 20 anni orsono.
Un omaggio al maestro Camilleri che in questo romanzo storico - ambientato nel 1877 a Vigàta, "il centro più inventato della Sicilia più tipica" - crea un intreccio a sfondo poliziesco che si sviluppa e si scioglie grazie all'uso del dialetto siciliano “vigatese”; lingua ormai conosciuta ai tanti ammiratori del Commissario Montalbano.
Il docente Massimo Fagioli dell’associazione Italiani in Deutschland e.V. di Francoforte presenterà al pubblico il film nonché alcuni aspetti di questo romanzo la cui vicenda prende lo spunto da una nota di Leopoldo Franchetti per la sua inchiesta antigovernativa sulle condizioni socio-economiche della Sicilia nel 1876.
Il 25 settembre invece, sempre in Sala Europa, alle ore 19:00, tornerà il ciclo “Un libro al mese”: ospite sarà l’avvocato Rodolfo Dolce, con il suo libro appena uscito dal titolo “La mosca bianca” (Villa Vigoni editore, 2019).
Un libro ricco di storie, osservazioni acute e spiritose, di memorie degli autori, padre e figlio, che raccontano l’emigrazione italiana degli anni ‘60 e ‘70 in Germania con uno sguardo, una sensibilità e una biografia personale altra rispetto agli “operai ospiti” di quegli anni. La loro esperienza - quella di Giuliano (ricercatore, medico-psichiatra) e Rodolfo Dolce (primo avvocato italiano a Francoforte) - appare come un vissuto da “mosca bianca”, ma in realtà è specchio e rilettura attenta delle grandi trasformazioni sociali dei due Paesi, Italia e Germania, durante quei due decenni del secolo scorso. Sono ricordi ed esperienze di chi si muove tra la cultura tedesca ed italiana, di chi vive in prima persona le contraddizioni, gli stereotipi e i pregiudizi, ma anche le potenzialità, le chance e i profondi mutamenti di due nazioni economicamente, storicamente e culturalmente diverse ma interdipendenti.
Intervistano l’autore e moderano la serata Maria Cristina Belloni (docente e lettrice ministeriale alla J.W. Goethe Universität) e la presidente della DIV di Francoforte, Caroline Lüderssen. (michele santoriello\aise) 

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