UNA SEDE CONSOLARE A BASTIA: MERLO RISPONDE A MOLLICONE (FDI)

UNA SEDE CONSOLARE A BASTIA: MERLO RISPONDE A MOLLICONE (FDI)

ROMA\ aise\ - “Dal 2009 al 2017, hanno chiuso 54 consolati, cioè centrodestra, centrosinistra, tutti”. Così il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo, intervenuto nell’Aula di Montecitorio martedì scorso per rispondere ad una interrogazione del deputato Federico Mollicone (Fratelli d’Italia) sulla opportunità di riaprire una sede consolare a Bastia, in Corsica, anche alla luce dei rapporti culturali che legano i corsi all’Italia.
Nel rispondere al deputato, Merlo ha voluto prima “confermare l'estrema attenzione che il Governo presta all'erogazione dei servizi consolari e alle eventuali criticità presenti sulla rete diplomatico-consolare” e poi ricordare che “per il 2020 sono state già decise la riapertura del consolato a Manchester, anche per meglio assistere i nostri connazionali in seguito alla Brexit, e l'istituzione di due agenzie consolari, nelle Isole Canarie e a Vittoria, in Brasile, nelle cui circoscrizioni risultano rispettivamente circa 32 mila e 30 mila connazionali, numeri che sappiamo sono tanti”.
“Vorrei anche dire che, dal 2009 al 2017, hanno chiuso 54 consolati, cioè centrodestra, centrosinistra, tutti. Per esempio, consolati come Montevideo: dove vivono 130 mila italiani, il consolato è stato chiuso, quindi stiamo cercando di riaprire”, ha aggiunto, prima di sostenere che “una revisione del provvedimento, che nel 2007 determinò la soppressione del consolato di Bastia, in Corsica, e la sua parziale sostituzione con lo sportello consolare, potrà pertanto essere oggetto di riesame, così come qualsiasi altra nuova ipotesi di istituzione di sedi diplomatiche o consolari”.
Il Governo, ha sottolineato ancora Merlo, “continua in ogni caso a prestare priorità all'erogazione dei servizi consolari. In tal senso, anche attraverso processi di digitalizzazione, sono state adottate numerose iniziative per semplificare l'accesso ai servizi da parte dei connazionali. Ad esempio, attraverso il portale “Fast It”, il cui utilizzo è stato esteso a tutta la rete diplomatico-consolare, gli utenti possono inoltrare online la richiesta di iscrizione all'AIRE e di aggiornamento dei dati personali, comprese le variazioni di residenza. Nel 2019, il 55% delle richieste di iscrizione all'AIRE è stato gestito attraverso il portale”.
La Farnesina, ha ricordato il sottosegretario, “ha inoltre lanciato a settembre 2019 il progetto pilota per il rilascio della carta d'identità elettronica in Europa. Le carte di identità elettroniche sono ora emesse dalle sedi di Vienna, Nizza e Atene e il loro rilascio sarà esteso prima a tutto il territorio francese, per poi proseguire con i restanti Paesi europei. Inoltre, è stata ampliata la diffusione, presso la rete consolare onoraria, delle postazioni mobili per l'acquisizione dei dati biometrici per il rilascio dei passaporti. Ciò ha consentito, nel corso del 2019, di acquisire 19.211 istanze di rilascio passaporto tramite rilevazione decentrata”.
“Nel corso del 2020 il progetto verrà ulteriormente esteso e potrà includere anche lo sportello di Bastia”, ha aggiunto Merlo. “Per quanto riguarda, infine, l'organizzazione di attività sociali e culturali a Bastia, nel 2019 e nel 2020 l'Istituto italiano di cultura a Marsiglia ha partecipato e sostenuto il Festival del cinema italiano di Bastia con la realizzazione di alcune mostre. Per il 2020 lo stesso Festival, inaugurato sabato 1° febbraio e tuttora in corso, vede l'esposizione della mostra “Ciao Italia”, iniziativa itinerante sulla storia dell'emigrazione italiana in Francia dal 1860 al 1960”.
Merlo ha quindi ricordato che “nelle ultime due leggi di stabilità, abbiamo stanziato i fondi per assumere 477 unità nel Ministero degli Affari esteri, che sono molto necessarie. Purtroppo, l'agenzia Formez, che deve fare gli esami, cioè deve fare la selezione di questo personale, ancora non ha fatto nessuna selezione. Da due anni e mezzo che la politica ha fatto il suo lavoro e, purtroppo, - ha concluso – c'è una parte della burocrazia che non lo fa”.
Nella replica, Mollicone ha ringraziato Merlo “anche con una certa ironia rispettosa. Nel senso che l'ironia sta nel fatto che la sua risposta innanzitutto ci dà ragione e dice che comunque la riapertura del consolato in Corsica dovrebbe essere posta sotto il riesame, come tanti altri consolati. E su questo siamo d'accordo. Quindi, era più che altro un'interpellanza a noi, anche per denunciare il ritardo nella formazione del personale da parte di una società che dovrebbe formarli, quindi, diciamo, una sorta di contro-interpellanza. Lo apprezziamo, fermo restando che, però, rappresenta il Governo e quindi è il Governo che poi deve risolvere le criticità”.
Ricordati i rapporti culturali che legano l’Italia alla Corsica, Mollicone si è detto “parzialmente soddisfatto della risposta di riesame” auspicando “anche con riferimento a tanti altri consolati, laddove dove vi è una comunità italiana che ne ha necessità, che vengano riaperti. Quindi su questi temi sosterremo anche il Governo”. (aise) 

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