UNITI SI PUÒ

ROMA – focus/ aise - Aldricus.giustizia.it è il nuovo portale web che fornisce informazioni e segnala attualità nel campo della cooperazione giudiziaria in materia civile fra Stati. Online da oggi, il portale si rivolge a magistrati, avvocati, notai e altri operatori del diritto (fra i quali cancellieri, ufficiali giudiziari, ufficiali dello stato civile) che si occupano di rapporti civili a carattere internazionale.
Ne dà notizia il Ministero della Giustizia, spiegando che il nome del portale è un omaggio al giurista che, nella Bologna del XII secolo, propose per primo un approccio scientifico alle questioni alla base del diritto internazionale privato.
L’iniziativa si inserisce nel progetto EJNita-Building Bridges, co-finanziato dall’Unione europea e guidato dal Ministero della Giustizia in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, la Scuola Superiore della Magistratura, l’Università degli Studi di Ferrara e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il progetto mira a consolidare le relazioni fra le diverse professionalità che operano nell’ambito della cooperazione giudiziaria civile “costruendo ponti” (building bridges) per condividere le esperienze e così migliorare il servizio giustizia ove connotato da implicazioni internazionali.
“Si tratta del primo portale istituzionale al servizio di chi lavora nel settore del diritto internazionale privato”, commenta Raffaele Piccirillo, Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia. “Uno strumento operativo che mira a far conoscere meglio le norme italiane, europee e internazionali che interessano la vita di persone e imprese coinvolte in situazioni giuridiche transfrontaliere. In un Paese come l’Italia, con un’economia fortemente legata agli scambi commerciali con l’estero e una popolazione costituita in misura non trascurabile da persone che hanno all’estero interessi familiari e patrimoniali, le norme sulla cooperazione giudiziaria civile rivestono un’importanza pratica notevole, sia pure spesso misconosciuta”.
“Aldricus - conclude Piccirillo - vuol dare un aiuto concreto a chi si serve di queste norme negli uffici giudiziari, nell’esercizio delle professioni legate al diritto e nell’amministrazione”.
Il portale opera in tre modi: fungendo da punto di ingresso unico ad altre informazioni sulla cooperazione giudiziaria presenti sul web; mettendo a disposizione strumenti di conoscenza pratica delle norme, come schede tematiche e casi pratici risolti; segnalando, tramite un blog, le principali attualità della materia.
Il nuovo portale, curato da una redazione di giuristi di estrazione accademica e professionale, mira ad agevolare l’azione, in Italia, della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale, una struttura creata dall’Unione europea per facilitare il dialogo fra giudici e altre autorità degli Stati membri e la soluzione delle concrete difficoltà che possono insorgere nell’applicazione delle norme sulla cooperazione giudiziaria.
Il prossimo 27 ottobre è in programma un evento formativo online dedicato alla tutela dei crediti alimentari in Europa, che segna il lancio del portale. L’evento rientra tra le iniziative per la Giornata europea della giustizia civile.
Riparte la macchina organizzativa di “Miss Progress International - Donne per il Progresso”, l’evento che rende protagoniste donne d’ogni etnia, credo religioso ed estrazione sociale grazie al loro impegno a favore di Ambiente, Salute e Diritti Umani.
Per dieci giorni, dal 21 al 30 maggio del prossimo anno, le delegazioni internazionali provenienti dai cinque continenti saranno impegnate nella scoperta del territorio di Castellaneta, città natale del grande Rodolfo Valentino, e in escursioni a Bari, Matera e in Valle d’Itria.
Giusy Nobile, presidente dell’associazione culturale In Progress che detiene i diritti della manifestazione in esclusiva mondiale, e Giuseppe Borrillo, direttore del concorso che giunge alla sua ottava edizione, hanno presentato il video di sessanta secondi con le nuove date, decise dopo il lockdown.
“Dopo la pausa forzata alla quale la pandemia ha costretto il mondo intero – spiega Giusy Nobile – abbiamo inviato ai nostri referenti all’estero le informazioni utili per iniziare a lavorare e scegliere la giusta candidata per rappresentare il loro Paese. Siamo fiduciosi che presto torneremo alla normalità”.
Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, la colombiana che ha vinto l’edizione 2019, continua, con la sua Fundacion Almagua e col sostegno economico degli organizzatori dell’evento, a lavorare al progetto di riforestazione dell’Amazzonia colombiana e auto-sostentamento finanziario della locale tribù indigena degli Yagua.
Giunge a conclusione il progetto InnoNets - Innovative Networks for the Agrifood sector -, finanziato nell’ambito del Programma Interreg Grecia-Italia 2014-2020: sono fissati per mercoledì prossimo, 14 ottobre, infatti, dalle 15.00 alle 17.00, l’evento finale e la conferenza stampa, che si svolgeranno online.
L’iniziativa, che si terrà in lingua inglese, è organizzata dalla Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo economico, innovazione, istruzione, formazione e lavoro, che ne dà notizia in qualità di partner del progetto, con il supporto di ARTI – Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione e InnovaPuglia Spa, e in collaborazione con il partenariato, composto da Regione delle Isole Ionie (capofila), Politecnico di Bari, Camera di Commercio di Corfù, Legacoop Puglia-Lega Regionale delle Cooperative e Mutua di Puglia.
L’evento sarà l’occasione per presentare al pubblico e ai giornalisti i risultati ottenuti nei due anni del progetto, ma anche per assistere al confronto di esperti sui temi dell’innovazione nell’agroalimentare, e in particolare su consumo consapevole, economia circolare e sostenibilità, attraverso tre sessioni tematiche: consumo consapevole e pratiche agroalimentari locali; economia alimentare circolare e strategie regionali di sostenibilità; rete interregionale mediterranea e green deal europeo.
Il progetto InnoNets, infatti, ha avuto come principale obiettivo quello di favorire la cooperazione territoriale fra la Regione Puglia e la Regione delle Isole Ionie (in Grecia) nel settore agroalimentare, puntando su processi di facilitazione dell’innovazione a favore delle piccole e medie imprese, attraverso living lab tematici che hanno coinvolto organizzazioni di ricerca, imprese, enti di governo del territorio e società civile.
Dopo l’introduzione di Crescenzo Antonio Marino, dirigente della Sezione Ricerca, innovazione e capacità istituzionale della Regione Puglia e Gianfranco Gadaleta, coordinatore del Segretariato congiunto del Programma Interreg V-A Grecia-Italia, l’innovazione e la cooperazione transfrontaliera nel settore dell’agroalimentare saranno al centro dell’intervento di Konstantinos Kapodistrias, vice governatore per l’e-government e programmi europei della Regione delle Isole Ionie, capofila del progetto InnoNets. A seguire Valeria Patruno, di ARTI, Carmelo Maria Torre, docente del Politecnico di Bari, Nickolaos Chirdaris, primo vice presidente della Camera di Commercio di Corfù, Pavlos Filippidis, esperto esterno della Camera di Commercio di Corfù e Katia De Luca, di Legacoop Puglia, illustreranno i risultati del progetto, lasciando poi spazio alle domande dei giornalisti. L’iniziativa è moderata da Carlo Gadaleta Caldarola, project manager di ARTI.
Dopo la sessione plenaria, l’evento prosegue con tre sessioni tematiche contemporanee, su altrettanti specifici argomenti.
La prima, “Consumo consapevole e pratiche agroalimentari locali”, è coordinata da Alessandro Bonifazi del Politecnico di Bari e Pavlos Filippidis, della Camera di Commercio di Corfù; vi parteciperanno Alexandros Papachatzis, docente di produzioni agricole innovative sostenibili dell’Università della Tessaglia, e Francesco Scorza, dell’Università della Basilicata (partner associato al progetto InnoNets del Politecnico di Bari).
Nella seconda sessione tematica, “Economia circolare del cibo e strategie regionali di sostenibilità”, coordinata da Valeria Patruno di ARTI, e Gaetano Grasso di InnovaPuglia, interverranno Georgios D. Antoniou, esperto in politiche e gestione dell’ambiente, Carmela Cotrone, Regione Campania, capofila del progetto Interreg MED MD.Net, Marco Costantino, di Avanzi Popolo 2.0.
Nella terza room tematica “Networking interregionale mediterraneano e green deal europeo”, Caterina De Lucia dell’Università di Foggia (per Legacoop) e Maria Gounara, della società di consulenza Epsilon (per la Regione delle Isole Ionie) discuteranno con Maria Vrasida, di EGTC – Gruppo europeo per la cooperazione territoriale, Roberto Paladini di Innovaction Soc.Coop. – impresa che si occupa di compostaggio comunitario e processi sostenibili, Athanasios Exarchos, consulente di sviluppo locale.
Per iscriversi è necessario registrarsi compilando il form disponibile a entro e non oltre le ore 10.00 di mercoledì prossimo, 14 ottobre, selezionando una tra le 3 sessioni tematiche previste. Dopo aver effettuato la registrazione, gli iscritti riceveranno le istruzioni per partecipare, direttamente all’indirizzo e-mail inserito.
Sono partiti ieri da Roma i cinque esperti civili e militari della componente dei “Caschi blu della Cultura” che il governo italiano, su impulso del ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, ha messo a disposizione del governo libanese dopo la grave esplosione del 4 agosto scorso che ha distrutto il porto della città di Beirut.
“Questa missione - ha dichiarato il Ministro - fa seguito a quella effettuata di recente in Albania per il terremoto del 26 novembre 2019, e conferma la capacità della Task Force italiana Unite4heritage di rispondere, in modo tempestivo, alle sfide poste dalle sempre più numerose emergenze per la salvaguardia dei beni culturali. I Carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale e i tecnici del Mibact sosterranno, in collaborazione con l’Unesco, le autorità libanesi nella messa in sicurezza dei beni danneggiati portando competenze e professionalità riconosciute come eccellenza in tutto il mondo. Con questa nuova missione, continua l’azione dell’Italia per la protezione del patrimonio internazionale”.
La Missione dei “Caschi blu della Cultura”, coordinata dall’Ambasciata italiana in Libano ed operativamente supportata dalla Direzione delle Antichità libanesi, avrà come obiettivo la ricognizione dei danni al patrimonio culturale libanese e la valutazione degli interventi da adottare per ridurre ulteriori perdite del patrimonio coinvolto.
La Task Force, composta da funzionari esperti del MiBACT e da Carabinieri del Comando TPC, opererà secondo le procedure operative consolidate e l’esperienza che ha acquisito negli ultimi eventi sismici che hanno interessato il nostro Paese, fornendo se necessario anche i primi indirizzi sulle successive fasi di restauro e conservazione del patrimonio danneggiato. (focus\ aise) 

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