VENTI DI EMIGRAZIONE

VENTI DI EMIGRAZIONE

ROMA – focus/ aise - “Il valore delle relazioni con i Lucani nel Mondo per generare nuove idee, nuovi progetti e nuove traiettorie per la Basilicata: le imprese culturali e creative”. È questo il tema del Premio Mondi Lucani che quest’anno si terrà nel Castello del Malconsiglio di Miglionico il 5 settembre.
Il Premio si pone l’obiettivo di consolidare legami e favorire connessioni utili a promuovere lo scambio di esperienze e saperi tra i Lucani nel Mondo e la Basilicata, animando il confronto per il rafforzamento della cultura d’impresa.
L’evento è ideato e organizzato dall’Associazione Mondi Lucani, quest’anno in collaborazione con l’Università degli Studi di Basilicata, la Provincia di Matera, la Camera di Commercio di Basilicata, i Gruppi di Azione Locale Start 2020 e La Cittadella del Sapere, la Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione IesLab, l’Associazione Basilicata Creativa e con le Associazione di Lucani nel Mondo Basilicata Cultural Society of Toronto e Mutal Benefit Society San Rocco di Paterson (NJ). Il Premio ha, inoltre, il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Matera e del Comune di Miglionico.
Nella prima parte della giornata, studenti, professionisti, amministratori, imprenditori e aspiranti tali potranno seguire gratuitamente dalle 9:00 alle 17:00 i “Talk Mondi Lucani” che vedranno come protagonisti i premiati 2020. I partecipanti avranno così la possibilità di “connettersi” ed interagire con i premiati, che oltre a dialogare assumeranno le vesti di mentori e coach. Per assistere occorre iscriversi su www.mondilucani.it entro il 1° settembre.
Le tematiche dei tre “Talk Mondi Lucani” saranno: Essere imprenditori, manager e policy maker innovativi: le competenze trasversali del XXI secolo; Riflessioni & Connessioni per uno Sviluppo Glocale. Focus: piano di azione (a cura del Gal Start 2020); Mondi convergenti: il nuovo umanesimo digitale e creativo.
Il Premio Mondi Lucani intende, quindi, diventare un’occasione per far dialogare insieme i lucani nel mondo: i lucani che hanno scelto di lavorare e investire in Basilicata e quelli che dopo l’esperienza fuori dai confini regionali hanno deciso di ritornare.
Premiati sono i Lucani nel Mondo che si distinguono nell’ambito economico e d’impresa.
Ad essere insigniti quest’anno saranno Fabio Buonsanti - Chief Operating Officer presso Aega ASA; Roberto Capobianco - Presidente Nazionale Conflavoro PMI, amministratore unico Sphera Srl, Direttore ISFOR Istituto Superiore Formazione, Orientamento e Ricerca; Donato Coppola - Artista, imprenditore e direttore creativo di Officina Coppola; Francesco Di Ciommo - Avvocato cassazionista e Professore Ordinario di Diritto Civile presso la Luiss “Guido Carli”, fondatore e partner dello studio Di Ciommo & Partners; Rosa Lavieri - Imprenditrice e amministratrice di Lavieri Edizioni; Rosita Orlandi - Vicepresidente nazionale FIDAS, ricercatrice in Storia delle Relazioni Internazionali presso il dipartimento di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Bari; Francesco Piersoft Paolicelli - Docente di Opengov e Opendata presso l'Università LUM di Lecce, Formatore in robotica educativa e coding, consulente delle pubbliche amministrazioni per Opengov; Richard Paradiso - Managing Director della Toronto City Opera; Giuseppe Pisauro - Presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, già docente di Scienza delle Finanze presso Sapienza Università di Roma; Carmelita Ribba - Imprenditrice e stilista Mia Carmen Atelier; Martina Romaniello - Ingegnere energetico Area America Latina presso Enel Green Power; Emanuela Vita - Esperta in politiche di partecipazione, innovazione sociale e comunicazione, Consulente del dipartimento Internazionale del Comune di Milano, Fondatrice della ONG Kamba, Ideatrice e manager di Ricetta Milano.
L’evento si concluderà con la premiazione, allietata da un concerto, nella corte del Castello del Malconsiglio alle 19:30.
Il programma dettagliato dell’evento è online sul sito www.mondilucani.it.
Si intitola “Emigrazione dalle Dolomiti nel Novecento” la mostra curata da Luciana Palla che apre oggi al pubblico ad Arabba, comune di Livinallongo del Col di Lana (Belluno). Ne dà notizia l’Associazione dei Bellunesi nel Mondo, spiegando che la mostra propone un interessante percorso fatto di fotografie, documenti e filmati che esplorano alcuni aspetti del territorio bellunese a volte poco conosciuti.
Organizzata dall’Istituto Culturale Ladino “Cesa de Jan”, l’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 5 settembre 2020 presso la sala piano terra dell’ufficio turistico di Arabba, dalle 8.45 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
La ricerca di Luciana Palla si focalizza sulla migrazione nel corso del Novecento nei comuni di Colle S. Lucia, Livinallongo e Rocca Pietore. È il risultato di due anni di ricerca. Ogni comune aveva le sue caratteristiche, che hanno influenzato le modalità e i mestieri dell’emigrazione, ma le mete erano sicuramente l’Argentina, l’Australia, la Svizzera e il Sudtirolo. Da Livinallongo, ad esempio, le partenze già iniziano a fine Ottocento diventando una tradizione tramandata da padre a figlio. Livinallongo e Colle S. Lucia, per il fatto di essere stati comuni austriaci fino alla prima guerra mondiale, rappresentano una situazione economica e politica diversa che, di conseguenza, influenza gli spostamenti in modo differente. Tra le varie peculiarità, si sottolinea l’emigrazione minorile in Sudtirolo tedesco e ladino, oppure coloro che partivano già con un mestiere imparato e con i propri attrezzi.
Nella mostra viene ricordato il ruolo importante delle donne. Mogli e figlie, ma anche ragazze che partono da sole sia in America che in Europa e lavoravano nelle foreste, nelle miniere, nelle campagne, nelle fabbriche tessili o come balie e domestiche. Un altro aspetto presente nell’esposizione è lo spopolamento, fenomeno che inizia già nel 1945.
“Un bel passo in avanti”. Così Vincenzo Arcobelli, presidente della Confederazione dei Siciliani in Nord America, oltre che consigliere del Cgie, commenta la prima videoconferenza convocata dall’assessore regionale Antonio Scavone per discutere della possibile ricostituzione della Consulta Regionale dell’Emigrazione siciliana.
Ricostituzione, per altro, sollecitata, tra gli altri, proprio da Arcobelli che aveva inviato una lettera a Scavone – che ha le deleghe per Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro – in cui ribadiva quanto richiesto nei mesi e anni scorsi, cioè la possibilità di intervenire per riattivare in tempi brevi la Consulta Regionale dell'Emigrazione Siciliana.
Dando seguito alla richiesta della CSNA del CARSE, l'Assessore Scavone, coadiuvato da Richiusa responsabile del dipartimento Emigrazione ed Immigrazione, ha convocato lunedì scorso la prima riunione in video conferenza per analizzare le concrete possibilità di ricostituire la consulta. A questa prima riunione hanno partecipato i rappresentanti di Anfe, Aitef, Carse (Coordinamento delle Associazioni regionali Siciliane dell'emigrazione), Coes, CSNA, INFS, Ragusani nel Mondo, Siracusani nel Mondo, USEF, e il Delegato del Cgie Carlo Ciofi, organismo che sostiene tale iniziativa.
Scavone ha aperto i lavori spiegando quali sono i suoi compiti e quelli dell'Assessorato e dichiarandosi disponibile ad ascoltare i rappresentanti delle associazioni convocate.
Ringraziato l’assessore, Arcobelli ha sostenuto che “la ricostituzione della Consulta non deve essere considerato un sogno, ma un dovere morale e di volontà politica, soprattutto ora, durante la crisi generale economica causata dalla pandemia”.
“I siciliani nel mondo ed i rappresentanti delle associazioni sono una grande risorsa, e come tale meritano rispetto”, ha aggiunto Arcobelli, ricordando il “valore aggiunto” rappresentato dalle comunità emigrate per l’Italia e le sue regioni.
La Sicilia, ha quindi ricordato Arcobelli, “fu la prima regione d’Italia costituire una consulta per l’emigrazione, nel 1980, con la legge n.55”. Una legge non solo obsoleta “in alcune parti”, ma, peggio, “dimenticata”, visto il “palese disinteresse” manifestato dalla regione – “soprattutto con l’ultima amministrazione, ma anche in precedenza” – nei confronti dei corregionali all’estero. Una situazione tanto più insostenibile se considerata alla luce dei dati sull’attuale emigrazione siciliana, in continuo aumento.
“La Sicilia di oggi – ha sostenuto Arcobelli - ha bisogno di supporto a tutti i livelli; quale momento fondamentale e strategico per riallacciare i rapporti con i corregionali oltre confine occorre avere un organismo ufficiale di rappresentanza e di riferimento, a beneficio sia della Regione che dei siciliani, ovunque essi si trovino”.
Arcobelli ha quindi ricordato l’incontro con il presidente della regione Musumeci, nel gennaio di quest’anno, nel New Jersey: in quella occasione, il governatore evidenziò l’importanza di ricollegare il ponte tra le istituzioni regionali con i siciliani residenti all’estero. Ora, ha detto Arcobelli, “i tempi adesso sono maturi per passare dalla teoria alla pratica”.
Il presidente della Csna, così come gli altri presenti alla videoconferenza, si è quindi detto disponibile a collaborare in una “strategia comune”, invocando “concretezza” da parte dell’amministrazione regionale, mettendo a disposizione strumenti e conoscenze dell’associazionismo.
La consulta, ha aggiunto, sarebbe anche un punto di riferimento in tema di politiche migratorie per i diversi assessorati regionali, ciascuno nel suo ambito di competenza. Un organismo “snello, efficiente ed operativo”, ha auspicato Arcobelli, perché “bisogna andare al passo con i tempi”; una consulta aperta alle nuove migrazioni e alle loro rappresentanze, che si occupi anche di aggiornare l’Albo regionale, così da arrestare il declino di molti sodalizi all’estero e, cosa più importante, l’indebolimento dei legami con la terra d’origine, la sua lingua e la sua cultura.
La CSNA, ha assicurato concludendo, “farà del proprio meglio per rafforzare i rapporti di collaborazione e fare squadra a tutti i livelli, per la passione ed il bene della splendida terra di Sicilia”. (focus\ aise) 

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