#WOMAN: LA NUOVA MOSTRA DI SANTE MURO A PIGNOLA

#WOMAN: LA NUOVA MOSTRA DI SANTE MURO A PIGNOLA

POTENZA\ aise\ - È stata inaugurata ieri alla Galleria Palazzo Marsico di Pignola “#Woman”, la nuova mostra personale dell’artista lucano Sante Muro. Durante la presentazione, i visitatori hanno potuto anche degustare in anteprima mondiale il nuovo gusto al cioccolato di Cioccocrusco, rendendo il vernissage un connubio tra arte e cioccolato “Made in Basilicata”.
Sante Muro, che vive e opera a Satriano di Lucania, è un artista partito da una formazione da autodidatta, avviata sin dall’infanzia grazie alla passione per il disegno, che ha sviluppato nel tempo un linguaggio sempre più personale, dando forma ad una produzione articolata e feconda. Tra i soggetti ricorrenti ci sono la figura umana e il paesaggio urbano.
Presentata in precedenza a Matera, “#Woman” è un viaggio pittorico che rende omaggio alla donna e alle diverse sfaccettature della femminilità, attraverso 18 tele che vanno oltre lo studio del nudo, soffermandosi sui volti e sulle emozioni che da essi affiorano. Ad accogliere i visitatori nell’affascinante Galleria di Palazzo Marsico sono stati i primi ritratti dell’artista, allestiti nell’atrio che conduce all’elegante sala secentesca del Palazzo che dalla fine dell’Ottocento è proprietà dell’omonima famiglia di Pignola e che recentemente ha deciso, saggiamente, di ridarle vita destinando alcuni spazi a eventi culturali, artistici e ad altre manifestazioni.
A introdurre le opere durante l’inaugurazione, oltre all’artista, ci ha pensato la giornalista Mary Fasano. Nella presentazione critica di #Woman, invece, la storica dell’arte Fiorella Fiore ha descritto le opere dell’artista Muro come “un racconto corale capace di realizzare un compendio della bellezza femminile, condensando l’essenza ed eliminando il superfluo, calibrando luci e ombre. Le tele, realizzate quasi per intero dall’artista, che ama curare in prima persona il telaio e la forma, vedono l’uso di acrilici, e i toni prediletti sono quelli dei colori primari insieme al bianco e al nero: l’effetto è quello di una resa quasi espressionista, dove si manifestano i contrasti forti (…) In questi volti, che nulla hanno a che fare con l’etereo e la perfezione, si esprime tutta la complessità dell’universo femminile”. (aise) 

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