"LA ZANZARA" PUNGE ANCHE OLTRALPE! – DI GLORIA BRESSAN

"LA ZANZARA" PUNGE ANCHE OLTRALPE! – di Gloria Bressan

ZURIGO\ aise\ - "Lui è un opinionista e un provocatore ma soprattutto è un grande intrattenitore che riesce ad attirare l’attenzione del pubblico con tematiche discusse senza mezzi termini: Giuseppe Cruciani, conduttore della quotatissima trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24, non delude le aspettative degli intervenuti all’incontro organizzato dal Liceo Vermigli presso la Casa d’Italia sabato scorso a Zurigo". Era presente anche Gloria Bressan, che riporta la cronaca dell’evento su "Mercoledì Italiano", pagina in lingua italiana pubblicata dal 2006 sui quotidiani svizzeri "Zürcher Oberländer" e "Anzeiger von Uster" a cura di Francesco Troisi.
"Il tema del meeting è "L’Italia vista dall’estero". Quando il giornalista dichiara che a suo parere gli espatriati non dovrebbero essere rappresentati in parlamento in quanto non sono soggetti al pagamento dell’IRPEF, gli animi tra il pubblico si scaldano immediatamente e si entra in un dibattito (poi sopito da sincere dichiarazioni sul valore degli italiani all’estero) tipico della trasmissione radiofonica che lui conduce ma soprattutto peculiare di quel confronto provocatorio che ha tanto riscontro nei palinsesti italiani.
"La Zanzara ha successo – dichiara Cruciani – perché è uno specchio fedele della nostra nazione di cui io sono spettatore. Non voglio e non posso contenermi nelle dichiarazioni anche eccessive, perché lo scopo è quello di riproporre la vita reale senza filtri e senza paletti imposti dall’alto, evitando l’arroganza e la presunzione di dover dare l’esempio, ma limitandomi alla difesa della trasparenza e della libertà di parola".
Il format di intrattenimento di Radio24 è stato recensito come anarchico e rivoluzionario, come una trasmissione dove si prendono posizioni radicali che scavalcano l’ovvietà e si creano le polemiche che spesso sono le basi per scandali di respiro nazionale.
Il pubblico intervenuto è curioso, le due ore dell’incontro scorrono velocemente grazie alle numerose domande e alle risposte che non sono mai scontate e che indirizzano gli argomenti sulla modalità degli scherzi radiofonici, sull’etica professionale e personale e sui politici che secondo Cruciani "dovrebbero presenziare meno in televisione e ascoltare più la radio come Voxpopuli".
In questo spaccato di tematiche italiane è naturale domandarsi se in Svizzera un format come La Zanzara possa avere successo. Evidentemente mancherebbero vicende e soggetti per costruire una trasmissione creata appositamente per un Paese che fornisce, nostro malgrado, molte o troppe argomentazioni a cui attingere.
Un lungo applauso conclude un incontro che ha permesso, polemiche a parte, di confrontarsi con una realtà mediatica italiana ironica e dissacrante, ma anche impegnata per la difesa del diritto di informazione libera e arbitraria". (aise) 

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