26° CONVENTION CCIE: INTERVISTA AD ANTONELLO MARZOLLA, SEGRETARIO GENERALE DI USARCI

26° CONVENTION CCIE: INTERVISTA AD ANTONELLO MARZOLLA, SEGRETARIO GENERALE DI USARCI

TORINO\ aise\ - L’USARCI, Unione Sindacati degli Agenti e Rappresentati di Commercio Italiani, è la struttura che rappresenta a livello sindacale la Categoria degli Agenti di Commercio. La XXVI Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero sarà l’occasione per conoscere meglio questa realtà. Antonello Marzolla, Segretario Generale dell'Organizzazione, ci ha dato qualche anticipazione.
D. Dottor Marzolla, la vostra associazione di categoria, USARCI, si occupa di progetti legati all'internazionalizzazione. In particolare, in quali settori siete più attivi?
R. La grande impresa da tempo è presente nei mercati internazionali, mentre le PMI stanno affacciandosi solo ora all’idea di lavorare fuori confine. È a loro che cerchiamo di dare il nostro supporto, in particolar modo alle imprese che producono eccellenze. Ovviamente, in quanto rappresentanti degli agenti di commercio, forniamo assistenza tanto ai produttori di spilli quanto ai produttori di carri armati. Prevalentemente però ci focalizziamo sulle eccellenze italiane e territoriali, quindi di particolare interesse per noi sono il settore alimentare, dell’abbigliamento e meccanico. Il nostro apporto all’internazionalizzazione delle imprese è dato soprattutto dall’individuazione di agenti di commercio in loco che possono seguire in prima persona l’attività sul territorio estero di cui hanno una profonda conoscenza.
D. USARCI fa parte di un network internazionale. In che modo, per voi, rappresenta un valore aggiunto lavorare in rete?
R. IUCAB è uno strumento estremamente importante. In passato, ha avuto un ruolo elementare: ci ha fatti conoscere, mettendoci in contatto e cercando di fare una sintesi dei nostri tanti e diversi modi di ragionare. Oggi, questa rete si è evoluta e così le sue attività. Si cerca infatti di creare opportunità per le rispettive associazioni nazionali, cercando di incrociare domanda e offerta dei vari mercati, scambiandosi esperienze, buone pratiche e dati. IUCAB organizza inoltre attività di interscambio e da poco si è anche dotata con una piattaforma informativa online.
R. Dal 4 al 7 novembre si terrà a Torino la XXVI Convention mondiale delle CCIE. Perché è importante per voi partecipare?
R. Le CCIE possono sicuramente aiutarci a interfacciarci con le analoghe strutture che rappresentano gli agenti di commercio all’estero. È una facilitazione per noi e per le piccole e medie imprese per contribuire all’internazionalizzazione in maniera più strutturata e consapevole. Questa diffusa collaborazione con le nostre consorelle fuori dal confine nazionale ci permette di rispondere meglio alla domanda sempre più ingente di agenti di commercio, allargando così anche il numero di aziende che si affacciano sul mercato internazionale ed europeo. Ancora una volta importante è lavorare in rete: fare sistema anche con le Camere di Commercio italiane all’Estero può permettere di sviluppare collaborazioni interessanti e produttive.
D. Le CCIE partecipano con successo a progetti europei, ma le opportunità offerte dall'Unione europea sono ancora poco esplorate. Come si pone la vostra associazione rispetto alla tematica?
R. Mi auguro che una maggiore conoscenza delle opportunità date dai fondi europei e una collaborazione più strutturata con le CCIE possa aiutare un’evoluzione anche per la nostra professione in questo settore. Le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono portatrici istituzionali di bilateralità per eccellenza e avere la possibilità di recepire contenuti e informazioni da loro non può che giovare ai liberi professionisti e al Sistema Italia in generale. (angela tessarolo\aise) 

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