6 ANNI DI GUERRA IN SIRIA: UNICEF LANCIA LA CANZONE “HEARTBEAT”, L’APPELLO DAI BAMBINI SIRIANI

6 ANNI DI GUERRA IN SIRIA: UNICEF LANCIA LA CANZONE “HEARTBEAT”, L’APPELLO DAI BAMBINI SIRIANI

GINEVRA\ aise\ - L’UNICEF e Zade Dirani, Ambasciatore regionale per il Medio Oriente e il Nord Africa, hanno lanciato mercoledì scorso “Heartbeat” (Il battito del cuore) una canzone per la Siria: un messaggio di speranza dai bambini della Siria al mondo. I bambini attraverso la canzone, realizzata per il sesto anno di guerra in Siria, chiedono al mondo di riavere indietro la loro infanzia.
Composto e donato all’UNICEF da Dirani, il brano è stato cantato da Ansam, bambina di 10 anni, nata non vedente, sfollata interna in Siria. Il video clip della canzone (https://www.youtube.com/watch?v=D0kngMUAnHk) è stato girato in un’area duramente danneggiata dal conflitto in Siria, insieme con altri bambini che lanciano vernice colorata sulle macerie.
Le 22 ragazze e i 18 ragazzi vivono in un rifugio per famiglie sfollate in Siria, supportato dall’UNICEF. Presso il rifugio, l’UNICEF e i suoi partner garantiscono ai bambini supporto psicologico, attraverso corsi di teatro, arte, musica e disegno.
“La musica ha il grandissimo potere di unire le persone e tenere viva la speranza,” ha dichiarato Dirani. “Noi dobbiamo ascoltare le richieste di questi bambini, che parlano a nome di altri milioni di bambini che hanno perso tanto. Tutti loro chiedono di riavere in dietro la propria infanzia e che la guerra, che non hanno voluto, finisca, per poter vivere in pace.”
Ansam è una dei 3 milioni di bambini sfollati interni in Siria che sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa dei combattimenti. In tutta la Siria, l’UNICEF lavora con i bambini per garantire loro supporto psicologico, ridare un senso di normalità e riconnetterli con la loro infanzia.
“Pochi giorni fa, ho avuto il privilegio di incontrare Ansam che è davvero una ragazza incredibile. La sua voce non potrà ricostruire ciò che è stato distrutto, ma noi speriamo che con Ansam, questa canzone possa unire le persone in Siria e nel mondo,” ha dichiarato Geert Cappelaere, Direttore regionale UNICEF per Medio oriente e Nord Africa. “La canzone ci spinge a non arrenderci e continuare a sperare e credere che ci sarà un futuro migliore per la Siria - un futuro in cui ogni bambino e bambina possa semplicemente essere ancora un bambino”. (aise) 

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