BEVERLY PEPPER PER LA RINASCITA DELL’AQUILA

BEVERLY PEPPER PER LA RINASCITA DELL’AQUILA

L’AQUILA\ aise\ - La Fondazione Carispaq ha accolto oggi l’artista americana Beverly Pepper in visita a L’Aquila per un sopralluogo al Parco del Sole dove si sta realizzando la sua opera “Amphiteather” per la quale ha donato, tramite la Fondazione stessa, alla città due sue sculture storiche: “le Colonne di Narni”, dell’altezza di oltre 6 metri e diametro di 60 centimetri.
Beverly Pepper, artista di fama mondiale, è uno dei massimi esponenti del movimento della Land Art, è conosciuta per le sue opere monumentali e architettoniche. Pepper è presente in tutti i più importanti musei del mondo e attualmente vive e lavora tra Todi e New York, all’Aquila sta realizzando, appunto, il progetto “Amphiteather” che vedrà posizionate all’ingresso le due Colonne di Narni.
Amphiteather fa parte dell’intervento di riqualificazione dello spazio verde di Parco del Sole che sta effettuando l’Eni S.p.a. La visita di oggi, organizzata dalla Fondazione Carispaq, ha avuto un primo momento di sopralluogo nell’area verde in questione dove andranno installate le opere; successivamente Beverly Pepper è stata salutata e ringraziata in un incontro svoltosi presso la sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo dal Presidente Giuseppe Di Pangrazio, dal Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e dal Presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani.
Il progetto di donazione, iniziato alcuni anni fa con il Comune dell’Aquila, è stato portato a termine dalla Fondazione Carispaq a cui Beverly Pepper ha donato le due sculture; per questo la stessa Fondazione ha sostenuto tutte le spese di trasporto delle opere dagli Stati Uniti all’Aquila.
Tutta la vicenda rientra nell’ambito di un più vasto programma denominato “Nove artisti per la ricostruzione” a cura del critico d'arte Roberta Semeraro, proposto nel 2010 al Comune dell'Aquila in seguito al dibattito apertosi nell'ambito della Biennale d’Architettura del 2009 con l'evento collaterale E-picentro sul tema della ricostruzione nel territorio aquilano come ricostruzione di un’identità collettiva. Il progetto è stato sostenuto nella fase organizzativa iniziale dalla Fondazione Cassa di Risparmio dell'Aquila, e dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia (limitatamente all'opera dell'artista americana Beverly Pepper). Il 30 ottobre del 2012 il Comune ha deliberato la donazione di Beverly Pepper e il 29 agosto del 2013 è stato firmato un protocollo d'intesa con ENI S.p.A. per il restauro della Basilica di Collemaggio e la riqualificazione di Parco del Sole il cui fulcro è l’amphiteather di Pepper. Il 3 agosto del 2017 Beverly Pepper ha donato le due sculture storiche denominate “Colonne di Narni” alla Fondazione Carispaq per essere installate permanentemente all'ingresso del teatro che sarà inaugurato nella primavera/estate del 2018.
AMPHITEATHER
Beverly Pepper ha ideato per lo spazio verde pubblico di Parco del Sole dove si trova la Basilica di Collemaggio, un grande teatro all’aperto considerando che la città dell’Aquila dopo il terremoto si è trovata sprovvista di luoghi di aggregazione soprattutto per i giovani. L’Anfiteatro della Pepper assume questa emergenza sociale, diventando un luogo d’incontro e, come ha dichiarato l’artista, "sarà una scultura ambientale che le persone possono utilizzare, non solo per eventi teatrali, ma anche per scopi sociali e culturali. È stato progettato anche per riunire le persone durante gli inverni freddi d’Abruzzo: lo stadio può diventare una pista di pattinaggio”.
Il teatro di Pepper potrà accogliere durante la stagione estiva spettacoli, concerti ed eventi culturali mentre d’inverno si trasformerà in una pista di pattinaggio. L’aspetto funzionale caratterizza l’opera pubblica destinandola alla comunità che ne fruisce dal punto di vista ideologico, estetico e pratico. L’Amphisculpture non è un monumento celebrativo dell’arte ma una scultura, una forma viva, un teatro universale dove troveranno posto tutti coloro che vorranno accedervi e dove si svolgerà l’intramontabile spettacolo della natura. Questo senso di grande apertura che si respira in tutta l’opera Beverly Pepper è espressione di alta modernità. (aise) 

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