EDITORIALE – DI JOSÉ PRESTIFILIPPO

EDITORIALE – di José Prestifilippo

PARANÀ\ aise\ - "Amici, soci, lettori della rivista: è cominciato un nuovo anno con molte prospettive per la nostra Associazione come per tutta la comunità italiana locale". Si apre così l’editoriale di José Prestifilippo, direttore dell’Eco Siciliano e presidente dell'Associazione Culturale e Ricreativa Famiglie Siciliane di Paraná in Argentina, all’ultimo numero della rivista dell’associazione.
"La Commissione Direttiva in questi anni ha lavorato molto per mettere a posto l'Istituzione che patrocina questa rivista e lo ha fatto in maniera importante, rispettabile e con molte attività.
Sono stati anni di faticosi lavori, come abbiamo continuamente riferito, con molte soddisfazioni, perché crediamo di aver raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissi, quelli che vi avevamo promesso, ma resta molto da fare.
Sul piano dell’organizzazione abbiamo fatto un passo avanti significativo nell'ordinamento dell'Ente, nonostante le difficoltà che a volte abbiamo incontrato, ed abbiamo fatto un salto quantitativo e qualitativo piuttosto rapido.
Abbiamo dovuto far fronte a parecchi problemi, alcuni importanti, ma con l’impegno, la collaborazione di tutti, il supporto di soci ed amici, ce l'abbiamo fatta. Oggi, possiamo dire che a livello ragionevole abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo preposti.
Avevamo bisogno di lavoro duro e molto sacrificio, per questo rivolgiamo un enorme ringraziamo a tutti quelli che hanno collaborato con noi, sapendo che il nostro è un lavoro di volontariato, svolto con il cuore e con l’unico scopo di mantenere viva la memoria dei nostri padri. È grazie alla passione e alla dedizione di tutte queste persone che abbiamo potuto superare gli ostacoli e adesso possiamo dire che Familias Sicilianas de Paraná è una Istituzione che gode del rispetto e del prestigio della nostra città e al di fuori di essa, dove è vista come una finestra sull’Italia.
I mezzi di comunicazione che abbiamo, sia la nostra rivista sia il programma radiofonico, sono serviti come ponte di divulgazione, non solo per noi, ma per tutta la comunità italiana della zona e dei dintorni, un vero ponte con l'Italia, la patria dei nostri antenati.
Una menzione speciale va a coloro che ci aiutano con la pubblicità per la sopravvivenza della rivista stampata, a coloro che con abnegazione lavorano alla sua realizzazione e alla stesura degli articoli - alcuni di loro sono nomi rinomati a livello nazionale e internazionale - e a tutti coloro che ci incoraggiano e ci supportano.
Con il nostro lavoro ricordiamo chi ci ha preceduto, chi ha tracciato il solco, ma soprattutto i nostri antenati, i nostri nonni che con il loro lavoro ed esempio hanno contribuito a sviluppare questo Paese.
La lingua italiana occupa per noi una pagina importante, per questo abbiamo sglato una stretta collaborazione con l'Associazione Dante Alighieri, referente indiscutibile della lingua e la cultura d'Italia, ed abbiamo un rapporto di fratellanza e di amicizia con l'altre entità italiane della regione.
Nella prossima Assemblea Generale Ordinaria, alla quale speriamo che i soci possano partecipare, daremo conto dell'attività dell'anno scorso.
A quelli che ci segueno, ci acompagnano, ci aopoggiano, ai nostri cari soci, al Direttivo, grazie per tutto il supporto ricevuto. Cari amici, grazie, evviva l'Argentina, l'Italia, evviva la Sicilia". (aise) 

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