EMIGRARE IN TEMPO DI CRISI: NECESSITÀ, OPPORTUNITÀ. PIÙ DIRITTI, PIÙ TUTELE: CONVEGNO FAIM A PALAZZO GIUSTINIANI

EMIGRARE IN TEMPO DI CRISI: NECESSITÀ, OPPORTUNITÀ. PIÙ DIRITTI, PIÙ TUTELE: CONVEGNO FAIM A PALAZZO GIUSTINIANI

ROMA\ aise\ - “Emigrare in tempo di crisi: necessità, opportunità. Più diritti, più tutele” è il titolo del convegno che il Faim – Forum delle Associazioni Italiane nel Mondo – organizza venerdì 10 novembre, dalle 9.30 alle 14.00 nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma.
“Il fenomeno della nuova emigrazione italiana, in forte crescita dall’inizio della crisi economica dell’ultimo decennio, ha ormai raggiunto livelli analoghi a quelli riscontrati nella seconda metà degli anni ’60”, riporta il Faim che - raccogliendo le maggiori federazioni italiane ed estere in rappresentanza di oltre 1.500 associazioni nel mondo – “ha monitorato fin dalla sua nascita l’evoluzione della nuova emigrazione fornendo un quadro statistico comparato con le rilevazioni di alcuni paesi di accoglienza che danno un risultato sensibilmente più elevato di espatrii dall’Italia rispetto a quanto si desume dai dati relativi alle cancellazioni di residenza. Secondo diverse stime, la nuova emigrazione italiana viaggia al ritmo di quasi 300 mila persone all’anno negli ultimi due anni (2015 e 2016). Di questi nuovi migranti, circa il 30% possiede una laurea e circa il 35% un diploma di scuola superiore, mentre oltre il 15% è composto da giovani al di sotto dei 15 anni, cosa che indica che emigrano ormai anche intere famiglie”.
Il lavoro di approfondimento svolto negli ultimi mesi dalle associazioni aderenti al Faim in importanti aree metropolitane europee e in Australia sarà presentato nel corso del convegno del 10 novembre nelle due relazioni iniziali e, spiegano gli organizzatori, “consentirà di scendere ancora più nel dettaglio rispetto alle modalità di insediamento dei nuovi migranti, in gran parte caratterizzate da precariato e circolarità sia all’interno dei singoli paesi, sia tra diversi paesi, nonché dalla presenza di una consistente componente che potremmo definire proletaria”.
“Assieme alla necessità di strutturare un sistema di orientamento alla partenza e all’arrivo per questi connazionali come impegno minimo che il paese deve assumersi e che può contare sul vasto tessuto associativo all’estero”, continua il Faim, “il convegno intende porre all’attenzione del mondo istituzionale, sociale e politico, il fatto che questi consistenti flussi di nuova emigrazione comportano un impoverimento delle risorse umane del paese e delle sue competenze. Coniugare il fondamentale diritto alla libertà di circolazione con gli obiettivi del sistema paese e con il recupero dei differenziali esistenti tra nord e sud, tra aree metropolitane ed aree interne, costituisce un importante ambito di confronto e di azione, poiché il declino demografico e di competenze di ampie zone del paese non è compensato (o lo è soltanto in parte) dai flussi di immigrazione terzomondiale e dall’Est europeo”.
“L’attuale congiuntura economico e politica caratterizzata dalle contraddittorie tendenze (globalizzazione vs chiusure nazionali), comporta infine una nuova attenzione ai diritti e alle tutele sociali e del lavoro dei cittadini migranti e dei nuovi emigranti italiani, che vengono messi a dura prova sia in ambito europeo che extraeuropeo”.
Ad aprire i lavori, presieduti da Rino Giuliani Portavoce del FAIM, sarà il senatore Pd Claudio Micheloni, Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato.
Seguirà la relazione introduttiva del Comitato Scientifico del FAIM; quindi, Franco Narducci, Comitato di Coordinamento FAIM, interverrà su “Emigrare in tempo di crisi: necessità e opportunità. Più diritti, più tutele”; Enrico Pugliese, Comitato scientifico FAIM, su “Aspetti e problemi della nuova emigrazione: dimensione, destinazioni inserimento nel mercato del lavoro, implicazioni per l’associazionismo”.
Nel dibattito interverranno Luigi Scaglione, Coordinamento delle consulte Regionali dell’emigrazione, e Michele Schiavone, Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero.
Dopo una breve pausa, la discussione riprenderà con gli interventi programmati di Matteo Bracciali, Resp. Internazionale Acli; Giuseppe Tabbì, Cons. Direttivo FAIM – Stoccarda; Maurizio Spallaccini, Comitato di Coordinamento FAIM – Neuchâtel; Grazia Moffa, Centro di Documentazione sulle Nuove Migrazioni, Università di Salerno; Delfina Licata, Fondazione Migrantes; e Matteo Sanfilippo, Presidente Centro Studi Emigrazione - Roma.
Gli interventi conclusivi saranno affidati a Tatiana Esposito, Direttore Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie del Maeci. (aise) 

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