GARAVINI (PD): SAGGE LE PAROLE DI MATTARELLA SUI GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO

GARAVINI (PD): SAGGE LE PAROLE DI MATTARELLA SUI GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA\ aise\ - “Il Presidente Mattarella ha rivolto parole piene di rispetto ed apprezzamento verso i giovani italiani che studiano o lavorano fuori dall'Italia. Il Capo dello Stato ha profondamente ragione: trasferirsi all’estero può diventare una straordinaria opportunità di crescita educativa e professionale. Ma solo se è il frutto di una scelta e non della necessità di trovare uno sbocco lavorativo, irraggiungibile nel proprio paese”. Con queste parole Laura Garavini, deputata PD eletta in Europa, commenta il passaggio del discorso di fine anno del Capo dello Stato dedicato ai giovani connazionali nel mondo.
“In questo senso”, sottolinea Garavini, “è molto opportuno il fatto che tra le priorità del nuovo Governo, in linea con quello uscente, ci sia proprio l'intento di combattere la disoccupazione giovanile, soprattutto al Sud, ma anche altrove. Promuovendo la ripresa dell'economia e favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro”.
“In sintonia con tali obiettivi già nell'ultima Legge di Bilancio, proprio per fare dell'Italia un paese più attraente, abbiamo reso permanenti una serie di incentivi fiscali per i giovani talenti che tornano a risiedere da noi dopo un’esperienza all’estero.”, ricorda Garavini. “In particolare i lavoratori dipendenti che hanno ripreso la residenza in Italia nel 2016, dopo avere risieduto all’estero per almeno cinque periodi di imposta, e che tornano a risiedere in Italia impegnandosi a risiedervi per almeno due anni, devono pagare le tasse (IRPEF) solo su metà del reddito percepito, per la durata di tre anni, dal 2017 al 2020”.
“Inoltre”, aggiunge la parlamentare, “i docenti ed i ricercatori all'estero, laureati o con titolo di ricercatore, che abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all'estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi e che vengono a svolgere la loro attività in Italia, acquisendo conseguentemente la residenza fiscale nel territorio dello Stato pagano le tasse solo su una percentuale minima del loro reddito per la durata di tre anni”.
“Infine”, conclude Garavini, “i benefici previsti per i lavoratori dipendenti che tornano in Italia dall’estero vengono estesi anche ai lavoratori autonomi”. (aise) 

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