HABIT-CO-HABIT: L’ARTE ITALIANA ALLA BIENNALE DI PUNE IN INDIA

HABIT-CO-HABIT: L’ARTE ITALIANA ALLA BIENNALE DI PUNE IN INDIA

MUMBAI\ aise\ - Curato da Luca Cerizza e Zasha Colah, si è aperta il 6 gennaio in India la biennale "Habit-Co-Habit", un festival di arte pubblica esposta in vari luoghi della città di Pune. L'obiettivo è quello di rendere l'arte accessibile al pubblico attraverso un autentico coinvolgimento con l'arte visiva e la performance in vari modi.
Il titolo della mostra si basa su un gioco di parole tra "abitudine" e "co-abitazione". Un'abitudine, o rituale, è letteralmente trasformata in qualcosa d'altro, che suggerisce una trasformazione nel nostro comportamento: ci liberiamo delle nostre abitudini per iniziare una convivenza, per convivere con qualcun altro, per condividere la nostra vita con l'altro, con un altro.
Le opere di tre artisti italiani sono in mostra alla Biennale di Pune: Massimo Bartolini, Marcello Maloberti e Marinella Senatore.
Nelle sue opere multimediali, Massimo Bartolini manipola la luce, suono, odore, e l'architettura per creare esperienze disorientanti. Ama sperimentare con le aspettative, la relatività e con ciò che è fisso in relazione a ciò che è in continuo mutamento; questi temi diventano metafore per l'immaginazione, la memoria, la nostalgia e l'ossessione. Bartolini ha lavorato con una vasta gamma di supporti, tra cui la scultura, la fotografia e le prestazioni, ma è forse più noto per le sue installazioni immersive. A Pune espone Audience for a Tree, un teatro/tribuna progettato intorno a un albero a Sambhaji Park.
Marcello Maloberti è meglio conosciuto per i suoi interventi che stimolano l'interazione del pubblico, attirando l'attenzione della critica sulle questioni contemporanee. I suoi primi lavori fotografici comprendevano già elementi performativi. Nelle opere più recenti ha presentato attori non professionisti che partecipano a eventi creati dalla sua immaginazione. Le sue opere sono state denominate sculture viventi con riferimento alla sua considerazione formale e alla sua attenzione alla forma del corpo e alle proprietà fisiche nello spazio. Maloberti documenta e presenta le sue perfrormance in forma di fotografie, libri d'artista, o video. Vir Temporis Actis è una delle due performance, insieme a Kolossal, che Maloberti presenta a Pune alla PES School e allo Z-Bridge.
Basata studi di musica, belle arti e cinema, la pratica artistica di Marinella Senatore si caratterizza per la partecipazione dei cittadini, attraverso il dialogo tra storia, cultura e strutture sociali. Ripensando il ruolo dell'artista come autore e il pubblico come destinatario, il lavoro di Senatore fonde forme di protesta, teatro di apprendimento, storie orali, forme vernacolari, danza di protesta e musica, cerimonie pubbliche, riti civili e eventi di massa, riflettendo sulla natura politica delle formazioni collettive e il loro impatto sulla storia sociale dei luoghi e delle comunità. La sua Protest Bike, concepita sia come installazione che un intervento pubblico, è disponibile presso le sedi di Habit-Co-Habit per la protesta pubblica, personale o corale, senza limiti culturali o tematici.
La Biennale di Pune sarà allestita sino a domenica 29 gennaio ed è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Mumbai. (aise) 

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