LE STORIE DEI NOSTRI EMIGRATI DI CUI SI OCCUPA IL "MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO" PER L’ESTERO DI APRILE

LE STORIE DEI NOSTRI EMIGRATI DI CUI SI OCCUPA IL "MESSAGGERO DI SANT’ANTONIO" PER L’ESTERO DI APRILE

PADOVA\ aise\ - Il successo dei medici italiani in Francia, il romanzo della generazione italiana in Australia e l’esperta di media in Svezia: sono le storie dei nostri emigrati di cui si occupa il "Messaggero di sant’Antonio" per l’estero di aprile.
I medici italiani sono ricercati dal sistema sanitario nazionale francese e spesso sono a capo di strutture d’eccellenza. Ne parla Alessandro Bettero nell’articolo "Il successo dei medici italiani", che raccoglie la storia di due professioniste italiane trasferitesi oltralpe: la veneziana Marina Cavazzana Calvo e la romana Jasmin Wally. La prima, insignita del Premio Irène-Joliot-Curie come "scienziata dell’anno" nel 2012 e del Premio dell’Accademia nazionale di medicina nel 2016, è direttrice del Dipartimento di bioterapie all’Hôpital Necker-Enfants Malades di Parigi. La seconda è specialista in Chirurgia generale, digestiva e bariatrica in un ospedale privato alle porte di Parigi.
"Il romanzo di una generazione" di Sara Bavato racconta l’avventura letteraria e di migrazione di Marco Zangari, 38enne originario di Messina, residente a Sydney da quasi dieci anni. Il suo primo romanzo, "Latinoaustraliana", è la storia di viaggio e d’amore di un trentenne italiano che approda nel Paese dei canguri. "Ogni viaggio ti cambia, ma in Australia l’esperienza è amplificata", dice l’autore al Messaggero di Sant’Antonio. Un punto di osservazione privilegiato, il suo, per spiegare come è cambiata la migrazione italiana negli ultimi anni, anche grazie al lavoro di assistenza ai nostri connazionali in Australia che svolge per un’organizzazione no profit.
"Certo, la condizione di immigrato costa fatica e lavoro. Perché non c’è mai un’appartenenza piena alla società che ti accoglie né a quella di partenza. Oggi, però, la sfera sociale, professionale e familiare hanno come nuovo territorio l’Europa". A dirlo Elena Raviola, specializzata in comunicazione e professore associato della Scuola di Economia di Göteborg. La 36enne torinese è la protagonista dell’articolo di Claudio Zerbetto "Esperta di media a Göteborg": al mensile francescano racconta come è riuscita a integrarsi nel Paese nord europeo. (aise) 

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