NESTICO E MARCONCINI (FILITALIA) IN VISITA IN MESSICO

NESTICO E MARCONCINI (FILITALIA) IN VISITA IN MESSICO

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - L'emigrazione italiana in Messico fu promossa, dopo la sua indipendenza, dalle autorità locali in modo selezionato dall'Italia, specialmente dalle regioni settentrionali come il Veneto, la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. A fine secolo giunsero nel Paese alcuni gruppi di italiani che investirono in tenute agricole, impiegando i locali contadini messicani, come a Nuova Italia e a Lombardia (Michoacán). Nel 1881 arrivò nella zona di Huatusco un numero consistente di braccianti lombardi, che si dedicarono soprattutto alla coltivazione del caffè. Anche durante il governo di Porfirio Diaz l’immigrazione italiana fu altamente incentivata; molti gruppi si stabilirono nella zona di Veracruz e Michoacan e nei pressi della frontiera, nella zona di Tijuana, dove si dedicarono per lo più alla ristorazione e alla viticoltura.
Nel Novecento l'emigrazione dall'Italia si esaurì e le comunità italiane esistenti furono quasi completamente assimilate, data la loro esigua consistenza. Comunque ancora oggi vi sono località di italo-messicani che si identificano con il loro dialetto originario, come a Colonia Manuel Gonzalez - Zentla (Trentini) e a Chipilo (Veneti). La comunità dei messicani con discendenza italiana raggiunge circa le 300.000 persone ed ha ottenuto livelli di massima importanza nella società messicana. I circa 13.000 italiani attualmente residenti in Messico sono costituiti da numerosi emigrati dopo la seconda guerra mondiale, che lavoravano per ditte italiane o in proprio in svariate attività (dal turismo al commercio, alla ristorazione, ecc..). Alcuni sono venuti da altri Stati sudamericani come ad esempio l'Argentina.
L'emigrazione italiana più recente, formata da piccoli imprenditori e liberi professionisti, oltre che a Città del Messico e dintorni, ha scelto come metà privilegiata la nota località turistica di Playa del Carmen, situata sulla costa caraibica nella parte nord-orientale della penisola dello Yucatan.
Il Messico è un paese di forti contrasti, dove opulenza e povertà convivono da sempre e dove accanto alla cordialità e alla simpatia per gli stranieri, a cominciare dagli italiani, si deve fare spesso i conti con gravi problemi di sicurezza personale sia per la presenza della criminalità organizzata sia per la presenza di una delinquenza classica, alimentata dal narcotraffico, nonostante un forte dispiegamento di forze di polizia e dell'esercito. Infine negli ultimi tempi il Paese vive forti tensioni, a causa della nuova politica isolazionistica e anti migratoria degli Stati Uniti annunciata dal nuovo presidente Donald Trump.
È stata quindi molto interessante e formativa la visita di Pasquale Nestico, presidente onorario e fondatore della fondazione italoamericana Filitalia International, e di Daniele Marconcini, governatore del Distretto Italia del sodalizio e presidente dell’Associazione dei Mantovani nel Mondo, organizzata da Marina Cattaneo, referente per anni dell'associazionismo lombardo in Messico ed interprete accreditata presso l'Ambasciata d'Italia a Città del Messico, nonché collaboratrice dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus.
Profonda conoscitrice della realtà messicana e della comunità italiana nel Paese, Cattaneo ha offerto numerosi spunti di riflessione sui bisogni e sulle aspettative delle comunità italiana in Messico, spunti integrati e approfonditi nel corso di un apposito incontro con il presidente del Comites Gianluca Brocca e con l'imprenditore Antonio Cossu.
Pasquale Nestico si è dichiarato molto sensibile alle necessità sociali della nostra comunità e alle possibili forme di maggior tutela sanitaria dei cittadini italiani, in forza della esperienza maturata per anni come presidente della Commissione Sanità del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all'Estero). A Brocca è stato inoltre espresso un forte apprezzamento per il lavoro svolto dal Comites in condizioni assai difficili, sia per la scarsità di risorse messe a disposizione sia per le forti carenze di personale consolare, rispetto ad una presenza italiana sempre più considerevole.
Veramente proficua è stata la presenza di Marina Cattaneo che ha portato la delegazione di Filitalia International in visita all'Istituto Italiano di Cultura e presso i più importanti luoghi pubblici e di culto di Città del Messico, spiegando i vari aspetti della vita sociale e civile del Paese. La visita ha evidenziato quanto sia importante rafforzare i rapporti istituzionali e culturali con l'Italia nel Paese e nell’area centro-americana in collaborazione con le rappresentanze parlamentari italiane all'estero.
Marina Cattaneo, alla fine del programma di incontri, ha accettato la proposta di Pasquale Nestico di rappresentare in qualità di corrispondente la Fondazione Filitalia International di Filadelfia (Usa) impegnata nella promozione e nella diffusione della lingua e della cultura italiana, presente in Italia e in altri Paesi. (aise) 

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