PLENARIA CGIE/ ODG E SPUNTI DI DISCUSSIONE

PLENARIA CGIE/ ODG E SPUNTI DI DISCUSSIONE

ROMA\ aise\ - Un corposo ordine del giorno ha impedito all’assemblea plenaria del Cgie di trattare con il tempo necessario tutte le tematiche in agenda. D’altra parte, l’esame della riforma degli organismi di rappresentanza, indicata dal sottosegretario Amendola come “caratterizzante” i lavori di questa assemblea, ha dovutamente preso la maggior parte del tempo destinato al dibattito. Senza dimenticare gli importanti confronti con la Direzione per il Sistema Paese della Farnesina o l’Inps.
In questa ultima giornata di lavoro sono stati approvati sia la proposta di riforma di Comites e Cgie che il parere sui decreti attuativi della riforma per l’editoria; inoltre si è preso atto dei progressi che, negli auspici del Cgie, porteranno allo statuto dei lavoratori frontalieri.
A dirigere l’assemblea con pragmatismo, ma soprattutto tanta pazienza – come riconosciuto da tutti i consiglieri – il segretario generale Michele Schiavone; presenti il consigliere d’Ambasciata Giovanni De Vita e il segretario esecutivo del Cgie Inserra.
L’Asmef si presenta. Salvo Iavarone e Nadia Pedicino hanno presentato al Cgie l’Asmef e le attività che svolge. Note ai più le Giornate dell’emigrazione – giunte alla 12esima edizione, la prossima in programma il 14 giugno - l’associazione organizza in Italia e all’estero progetti sulla storia dell’emigrazione e, più di recente, anche una gara di cucina internazionale su ricette indicate dagli emigrati che diventano oggetto di una competizione ai fornelli tra gli allievi degli istituti professionali in Italia. Per De Vita sarebbe “opportuno approfittare del Cgie come veicolo di informazione ai Comites di queste iniziative”.
Cittadinanza. Il consigliere Sangalli ha auspicato un contributo del Cgie per integrare la legge 91/92. Sarebbe opportuno costituire un Gruppo di lavoro con consiglieri di tutte le aree geografiche che lavori ad una bozza da consegnare al Comitato di Presidenza entro 6 o 9 mesi.
Immobili all’estero. La questione al centro anche di un passaggio della relazione di Governo del sottosegretario Amendola, è stata citata dal consigliere Rauseo che è tornato a criticare la “poca trasparenza” della Farnesina “sulla strategia seguita”, ma anche da Eleonora Medda che ha citato in proposito le diverse informazioni succedutesi a giorni alterni sul futuro dell’IIC di Bruxelles. Una sede, ha riferito, data per venduta dall’Ambasciata e invece “salvata” dalla vendita a sentire il Ministro Alfano.
Giovani e terremoto. Li accomuniamo in maniera forse poco appropriata ma solo perchè oggetto di progetti e iniziative di rilievo sul territorio. Schiavone ha voluto ricordare l’enorme risposta dei connazionali all’emergenza che ha sconvolto il centro Italia dopo il sisma. Molte le iniziative promosse, tanti i fondi raccolti.
Silvia Alciati ha invece voluto citare il progetto “Nuovi arrivati” attivato dal Comites di San Paolo che ha prodotto uno studio di grande importanza anche perché sostenuto dalla collaborazione e dai dati delle istituzioni brasiliane, come istituti di statistica e università.
Il voto all’estero. Se ne è parlato durante il pomeriggio di martedì in Senato, ma non in assemblea. Schiavone ha impegnato il Comitato di Presidenza a stilare una proposta che verrà poi inviata a tutti i consiglieri. “Ancora non siamo sicuri di poterci riunire in un’altra plenaria, e l’anno prossimo ci saranno le elezioni politiche, quindi dobbiamo anticipare eventuali correzioni all’applicazione del voto per corrispondenza”.
Risorse. Non quelle per il Cgie o almeno non solo. Di solito l’Amministrazione fornisce al consiglio generale i dati con i soldi a disposizione in ogni capitolo di spesa. Tabelle questa volta arrivate troppo in ritardo per discuterne.
Gli ordini del giorno. Presi dalla foga i consiglieri hanno presentato più di 20 ordini del giorno, più della metà dei quali presentati fuori tempo massimo. L’assemblea è quindi riuscita ad esaminarne due e a votarne uno.
Questo perché al primo sul personale della rete consolare, presentato dal consigliere Mantione, sono giunte le rassicurazioni del consigliere De Vita e quindi non è stato votato. Mantione ha portato all’attenzione del Cgie il caso olandese, dove c’è una sola cancelleria consolare e 48mila iscritti all’Aire. Situazione in cui sarebbe utile – ha proposto – anche solo modificare la segreteria telefonica per lasciare i propri dati necessari al rinnovo del passaporto. Inoltre, anche in Olanda ci sarebbe bisogno del funzionario itinerante.
Il consigliere De Vita ha chiarito che la battaglia per più personale nei consolati coinvolge in prima linea tutta l’Amministrazione degli esteri. “Aspettiamo i proventi della cosiddetta tassa cittadinanza”, ha aggiunto, perché sicuramente “saranno utili” allo scopo. Che però non può essere solo l’assunzione di personale locale perché “ha comunque funzioni limitate; ecco perché la Ddiepm si batte per il personale di ruolo”. Inoltre, ha puntualizzato Inserra, “per il personale a contratto c’è l’esaurimento del contingente”, cioè non se ne possono assumere altri.
Il secondo ordine del giorno presentato e anche votato è stato quello sulla intitolazione di una sala della Farnesina a Mirko Tremaglia. Presentato da Vincenzo Arcobelli, l’odg è stato già dibattuto via mail e a mezzo stampa dai consiglieri che oggi l’hanno approvato con 33 voti a favore e 5 contrari.
Le dimissioni di Ferretti. Presentate, ma non accettate. Ferretti è ancora un consigliere?
L’applauso a Schiavone. Dall’inesauribile pazienza, Schiavone regola i lavori, dà la parola ai consiglieri, cerca la mediazione. I colleghi lo capiscono e glielo riconoscono. (m.cip.\aise) 

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