PRIMARIE PD/ DAL COMUNE DI NEW YORK CITY GIANLUCA GALLETTO SOSTIENE I CANDIDATI DELLA LISTA ORLANDO

PRIMARIE PD/ DAL COMUNE DI NEW YORK CITY GIANLUCA GALLETTO SOSTIENE I CANDIDATI DELLA LISTA ORLANDO

NEW YORK\ aise\ - Lontano da qualche anno dal PD e dalla politica italiana, "prima a causa del potenziale conflitto di interessi" dovuto alla sua "tenure presso l'amministrazione della Città di New York" e poi "per un calo d’interesse" nei confronti del "clima rissoso e inconcludente" nel nostro Paese, Gianluca Galletto, 45enne tarantino nominato nel 2014 dal sindaco De Blasio responsabile per i rapporti internazionali e le startup nel comune di New York City, prende posizione in vista delle primarie del 30 aprile.
"Il 30 aprile si voterà per eleggere il nuovo leader del Partito Democratico", ricorda. "Seggi sono stati organizzati in varie città del Nord America", dve basterà essere cittadini italiani per votare: "non è necessario essere iscritti al PD".
Galletto si schiera a favore della mozione Orlando e delle "persone serie e competenti e soprattutto non rissose, corrette e pacate" candidate nella sua lista.
"Nella lista Orlando-Nord America per l’Assemblea Nazionale del PD ci sono delle persone di cui ho immensa stima personale e professionale", spiega Galletto. "In particolare Eugenio Marino ed Elena Luongo, rispettivamente n.1 e n.2. Eugenio è dal 2010 il responsabile PD per gli italiani all'estero, Elena è la segretaria del Circolo PD di New York. Entrambi si sono sempre distinti per la loro lealtà, serietà, correttezza e assoluta onestà intellettuale. Eugenio conosce molto bene le problematiche degli italiani all’estero e ha sempre mostrato grande correttezza nei rapporti con i circoli dei vari Paesi, cosa che gli viene riconosciuta anche dai suoi avversari politici. Elena è stata la mia più stretta collaboratrice durante la mia campagna per le politiche nel 2013: instancabile, leale e corretta. Ma anche molto chiara quando c'era da dirmi che non era d'accordo".
Quanto ad Andrea Orlando, Gianluca Galletto dice di conoscerlo "personalmente da una quindicina di anni. È persona competente, pacata, inclusiva e credo che abbia fatto bene come ministro della Giustizia".
"È grazie a loro se mi sono riattivato", aggiunge Galletto. "Abbiamo più che mai bisogno di persone di questo tipo. Il mio", sottolinea, "è un sostegno soprattutto alle persone, oltre che a un idea di politica inclusiva e ragionata che condivido. Per questo vorrei chiedervi di fare un piccolo sforzo - domenica 30 facciamoci una passeggiata, prendiamoci un gelato e andiamo al seggio - per provare a spostare un po' la rotta con persone", conclude, "sulla cui intelligenza, serietà e pacatezza si può contare". (aise) 

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