RICCARDI (DANTE ALIGHIERI) RICORDA TULLIO DE MAURO

RICCARDI (DANTE ALIGHIERI) RICORDA TULLIO DE MAURO

ROMA\ aise\ - “Con la scomparsa di Tullio De Mauro l'Italia perde un grande luminare, uno studioso attivo su tanti fronti, dalla glottodidattica alla storia della lingua e della cultura del nostro Paese”. Queste le parole con cui Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, ricorda il prof. Tullio De Mauro, scomparso il 5 gennaio 2017.
“Fondamentali sono stati i suoi richiami ai pericoli dell'analfabetismo di ritorno che minacciano le giovani generazioni, come pure ai valori dell'integrazione con gli immigrati e alla salvaguardia del patrimonio linguistico dialettale”, afferma Riccardi. “Memorabili i suoi saggi e le sue inchieste sulla vitalità dell'italiano nel mondo e l'impegno civile per promuovere il nostro patrimonio linguistico all'estero. De Mauro è stato anche un grande amico della Dante, sempre pronto a condividere idee e progetti, da quelli negli anni in cui ha ricoperto la carica di Ministro dell'Istruzione, fino all'innovazione del Premio Strega con l'inserimento della "Dante Alighieri" tra i voti della giuria internazionale”.
Riccardi ricorda “la passione con la quale abbiamo tante volte avuto modo di discutere sul futuro della lingua di Dante, come un anno fa quando ci siamo ritrovati insieme nella nostra sede di Palazzo Firenze al Forum degli scrittori italiani e cinesi, organizzato con l'Unione Scrittori Cinesi e la Fondazione Bellonci”.
“La sua figura di scienziato, unitamente a quella di uomo impegnato civilmente”, conclude Riccardi, “resterà un riferimento imprescindibile per chiunque ha caro il destino della nostra lingua e della nostra cultura e per chi, come noi, è impegnato a promuoverla e difenderla”. (aise) 

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