UN PONTE PER LA NUOVA EMIGRAZIONE

 UN PONTE PER LA NUOVA EMIGRAZIONE

CAGLIARI\ aise\ - “La legislatura che sta per chiudersi fa registrare segnali di rinnovata attenzione per le comunità sarde all’estero e per il ruolo che possono svolgere per contribuire allo sviluppo della Sardegna. All’inizio, complice anche le conseguenze della devastante crisi economica e la scarsa conoscenza del mondo dell’emigrazione e delle sue potenzialità, c’era stata poca attenzione per questa complessa realtà costituita dalla Sardegna fuori dalla Sardegna”. Così apre il numero di dicembre de “Il Messaggero Sardo”, Periodico della Regione Autonoma della Sardegna per i Sardi nel mondo.
“Poi, il paziente lavoro di “ricucitura” fatto dalle organizzazioni degli emigrati, con l’impegno silenzioso ma incessante dell’assessore del Lavoro, è riuscito a fare breccia nell’Esecutivo. Dopo qualche titubanza – si poteva fare di più per salvare molti circoli nelle zone di antica emigrazione – la Giunta sembra aver preso coscienza dell’importanza del patrimonio costituito dalle comunità sarde all’estero. E le recenti partecipazioni di importanti esponenti dell’Esecutivo a manifestazioni che hanno coinvolto le comunità sarde negli Stati Uniti, in Canada, in Argentina, ma anche in Russia, Cina e Giappone, rafforzano questa sensazione.
Particolarmente significativa è stata la presenza ufficiale della Regione alla festa per il cinquantesimo anniversario del circolo “Grazia Deledda” di Genk, uno dei circoli storici del Belgio, costituito nel Limburgo, la zona mineraria che ha accolto migliaia di sardi e che sopravvive – mentre altri sono stati costretti a chiudere i battenti – nonostante l’attività estrattiva sia cessata da tempo. Un altro importante segnale è arrivato dalla Giunta regionale che in una delle ultime sedute ha approvato, con parere favorevole della Consulta regionale per l’emigrazione, due delibere proposte dell’assessora del Lavoro Virginia Mura che modificano rispettivamente il Piano annuale 2018 e il Piano triennale 2018/2020 per l’Emigrazione.
La prima dispone una riassegnazione all’esercizio 2019 delle somme non ancora impegnate nell’anno in corso, allo scopo di assicurare la massima efficacia nella spesa degli stanziamenti in favore degli emigrati sardi. Per la prossima annualità, ai progetti di promozione della cultura sarda vengono assegnati 150 mila euro. Uno stanziamento del medesimo importo va anche ai progetti di promozione turistica della Sardegna. Risorse che senza questo intervento sarebbero state perse. La stessa delibera di modifica del piano annuale 2018 approva vari progetti, l’incremento del budget per alcuni progetti regionali già affidati, stanzia ulteriori somme in favore di una serie di Circoli dei Sardi in difficoltà o di nuova istituzione.
È un piccolo segnale che va nella giusta direzione a conferma della rinnovata attenzione per le comunità sarde nel mondo e per le loro organizzazioni”. (aise) 

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