50 ANNI DI CTIM: LE CELEBRAZIONI A TENERIFE

50 ANNI DI CTIM: LE CELEBRAZIONI A TENERIFE

TENERIFE\ aise\ - Il ruolo dell’associazionismo nel solco dell’impronta offerta dal ministro Mirko Tremaglia. Così è stato celebrato a Tenerife il cinquantenario della nascita del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo con una forte presenza di pubblico italiano e di appassionati.
L’evento è stato moderato dalla neodelegata del CTIM di Tenerife sud, Maria Teresa Tomaselli, alla presenza di un parterre ricco e diversificato che ha toccato vari punti della storia del CTIM nelle Isole Canarie con Paolo Ludovisi ed Elizabeth Blue, promotori, tra l’altro, del famoso gemellaggio tra Porto de la Cruz e la località abruzzese di Martinsicuro.
Presenti anche l’Associazione dei Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero con il presidente Giuseppe Bucceri e i consiglieri Ciro Fusco e Vemo Marioni, e il rappresentante CGIE per Spagna e Portogallo, Giuseppe Stabile, che ha tenuto a precisare l’importanza dell’associazionismo quale componente del sistema e di affidarsi ai canali istituzionali anziché ai rischiosi social.
"Bisogna sostenere con forza l’attività di rappresentanza, garanzia questa per la comunità che prescinde dall’appartenenza partitica", ha detto Stabile. "Le istituzioni appartengono a tutti i cittadini senza distinzioni, a cominciare da chi opera e vive all’estero e tiene alto l’orgoglio di essere italiano", ha aggiunto. "La bandiera e gli ideali che il tricolore rappresenta attraverso i dettami costituzionali restano il faro principale".
Dopo la proiezione del video documentario "Il Mio Novecento", ha concluso i lavori il presidente del CTIM, Vincenzo Arcobelli, ricordando il fondatore Mirko Tremaglia e l’impegno di quest’ultimo e di tutto il Ctim verso la comunità degli italiani all’estero, che non può essere abbandonata a sé stessa, ha affermato Arcobelli, anche se indubbiamente, ha osservato, serviranno nuovi e adeguati strumenti di delega, come ad esempio la corretta procedura elettorale.
Arcobelli, che ha sottolineato il proficuo lavoro e la dedizione del presidente Apice Bucceri, si è soffermato sulla necessità di mantenere vivi gli ideali e quei valori di patriottismo, soprattutto nel centenario della Grande Guerra del 1915/1918.
"C’è ancora tanto da fare", ha riflettuto Arcobelli. "Il ruolo dell’associazionismo nel mondo dell’emigrazione è fondamentale, le nostre battaglie devono continuare, soprattutto dopo aver contribuito al raggiungimento di molti obiettivi quali l’Aire, il voto degli italiani all’estero e gli organi di rappresentanza, con il riacquisto della cittadinanza italiana oltre ai diritti e doveri di ogni cittadino Italiano ovunque esso risiede. Il CTIM", ha proseguito Arcobelli, "fortemente consapevole delle necessità della nostra Nazione, riafferma quei principi che hanno fatto grande il nostro Paese, ma ribadisce", ha concluso, "che solo sostenendoli con forte impegno civile, attraverso le nuove generazioni, possiamo proiettare l’Italia nel futuro ed affrontare le nuove sfide, iniziando da quelle sul campo del lavoro e sociale". (aise)


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