A LEVICO TERME IL CONVEGNO UNAIE – EZA SULLE NUOVE FORME DI LAVORO

A LEVICO TERME IL CONVEGNO UNAIE – EZA SULLE NUOVE FORME DI LAVORO

TRENTO\ aise\ -Nuove forme di lavoro e mobilità europea” è il titolo del convegno in programma a Levico Terme (in Trentino) dal 19 al 21 ottobre, promosso da EZA (Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen) e UNAIE (Unione Nazionale Associazioni di Immigrazione ed Emigrazione) e organizzato dall’Associazione Trentini nel mondo.
Al centro degli interventi dei vari relatori, saranno le nuove forme occupazionali, basate su una maggiore flessibilità in termini di tempo, di orario e luogo di lavoro, e di retribuzione. Queste nuove forme di lavoro sono una conseguenza dello sviluppo tecnologico e della crisi economica, che hanno mutato sia lo scenario occupazionale europeo che le necessità di datori di lavoro e lavoratori.
La maggior flessibilità delle nuove forme occupazionali incentiva il fenomeno della mobilità, da un lato agevolando gli scambi e le occasioni di crescita dei professionisti, dall’altro creando un quadro di maggior precarietà, e obbligando alla ricerca di nuovi orizzonti lavorativi in cui inserirsi.
Il convegno di Levico intende proprio analizzare il tema e ragionare sulle sue implicazioni, cercando di discutere vantaggi e svantaggi del fenomeno, ponendo l’accento sul confronto tra normative e tutele dei lavoratori in mobilità europea, confrontando diverse realtà.
Un programma ricco, con relatori provenienti da tutta Europa. Si comincia il 19, alle 15.30, con Yennef Vereycken, belga, con il suo intervento “Nuove forme di lavoro”. Segue Nikhil Datta, da Londra, con “Pagare per la sicurezza: un esperimento di scelta per analizzare le preferenze di offerta del lavoro”.
Alle 17.15 è il turno Paolo Cagol, fondatore e presidente dell’Associazione Eutopia, con il suo intervento su “La dimensione esistenziale della precarietà del lavoro tra flessibilità dei mercati e contesti socio-economici”. Alle 18, Vittorino Rodaro, con “Nuove forme di lavoro tra precariato e opportunità”.
Il giorno seguente si comincia alle 9, con Jukka Ahtela, finlandese, con “Il futuro del lavoro e della sicurezza sociale: una sfida per le parti sociali”. Segue Rachele Berlese, con “Dialogo sociale nell’evoluzione delle nuove forme di lavoro e industria 4.0”.
Dopo una breve pausa, alle 10.45 è il turno di Mario Grasso, con “Serve Jeeg per GIG? Contesto, casi e proposte per i Platform workers”. Interviene poi Franco Ianeselli con “Il ruolo dei sindacati nel nuovo mondo del lavoro”.
Si prosegue poi con Zak Kilhoffer, belga, con “Platform economy e le relazioni industriali: applicare il vecchio quadro alla nuova realtà”. Dalla Francia Frederic Spagnoli, con “Mobilità formativa, una nuova strategia di internazionalizzazione”. Edith Pichler, dalla Germania, parlerà di “Mercato del lavoro, nuove professioni e funzione tradizionale delle nuove mobilità in Germania”. Dalla Bulgaria Rumen Valchev, con “Nuove forme di lavoro e mobilità: il caso della Bulgaria”. Infine Claudio Berardino, con “Legge n.40: norme per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”.
Nel giorno conclusivo la mattinata sarà occupata dalle testimonianze dal mondo del lavoro digitale e dalle conclusioni, che saranno a cura del giornalista Maurizio Tomasi. (aise) 

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