A VENEZIA IL DIARIO COLLETTIVO "IN THE READING ROOM OF HELL"

A VENEZIA IL DIARIO COLLETTIVO "IN THE READING ROOM OF HELL"

VENEZIA\ aise\ - È stata inaugurata il 24 febbraio nelle sale della galleria A plus di Venezia la mostra "In The Reading Room of Hell", in programma sino all’11 maggio.
La mostra è organizzata in collaborazione con Novel, una piattaforma curatoriale itinerante fondata dagli editori e curatori londinesi Alun Rowlands e Matt Williams, e presenta i lavori di Eileen Agar, Jean-Marie Appriou, Ben Clement, Alastair Mackinven, Agnes Moraux, Julien Nguyen, Henrik Olesen, Claire Potter, Patrick Procktor, Luiz Roque, Simon Thompson, Elaine Cameron-Weir e altri. Tutti artisti che scrivono testi e poesie che oscillano tra finzione e critica.
Ogni iterazione di Novel include una cacofonia di voci, condizione primaria della scrittura, che cerca di rompere i metodi abituali della rappresentazione e della produzione di soggettività per manifestarsi nell'allestimento di mostre, letture e proiezioni. Il diario collettivo, in questo contesto, è un apparato per catturare la conoscenza, che teoria, cinema, politica e narrazione aggiornano, rinegoziando quegli inizi incompiuti o quei progetti incompleti che potrebbero offrire una sceneggiatura alternativa. Continui contributi, nuove indicazioni e spunti porteranno sicuramente a molteplici sviluppi futuri di questo progetto, la cui unica pretesa resta comunque quella di essere una documentazione accurata.
Le performance di Novel si concentrano attorno al momento in cui la documentazione stampata, piuttosto che il testo, è riportata in vita, e l'apertura, all'atto della pubblicazione, diventa uno sforzo autocritico sociale.
La mostra nella galleria A plus A di Venezia diventerà un posto di lettura, con opere d'arte correlate ad alcuni filmati che accresceranno la finzione dello scenario. Essa sarà la sintesi di molteplici esperienze e di ansie che richiedono nuove forme di narrativa critica.
Questo scenario richiede un protagonista attivo, un polistrumentista in grado di fondere le fonti con destrezza. La narrazione non è inventata, si basa su tutto ciò che possiamo imparare o usare; uno spazio in cui tutte le fonti della conoscenza sono valide.
Novel chiede di pensare alla scrittura come a un qualcosa di distinto dall'informazione, almeno un regno della produzione culturale che sia esente dall'obbligo ingannevole di comunicare. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi