ALLA FARNESINA IL TAVOLO TECNICO TRA ITALIA E CINA

ALLA FARNESINA IL TAVOLO TECNICO TRA ITALIA E CINA

ROMA\ aise\ - La Farnesina torna a sottolineare l’importanza di un’azione di sistema nella cooperazione con la Cina nel settore STI. L’indirizzo strategico è stato ribadito nel corso del "Tavolo tecnico per la cooperazione scientifica e tecnologica con la Cina", riunito alla Farnesina il 24 aprile per la sua V edizione.
Strumento di concertazione e indirizzo, il tavolo Italia Cina riunisce periodicamente alla Farnesina i vertici del mondo istituzionale, scientifico, accademico e imprenditoriale italiano per fare il punto sulla cooperazione scientifica e tecnologica con in grande Paese orientale.
Alla riunione, inaugurata dal direttore generale per la Promozione del Sistema Paese, Vincenzo de Luca, e moderata dal direttore centrale per la Ricerca e l’Innovazione del MAECI, Fabrizio Nicoletti, sono intervenuti gli addetti scientifici in Cina Plinio Innocenzi, Lorenzo Gonzo e Roberto Pagani. Con loro, circa sessanta delegati di Ministeri e Enti di ricerca, Università, Politecnici, Distretti e Regioni italiane interessati allo sviluppo di collaborazioni con la Cina.
Nel corso dei lavori sono emersi dati significativi sull’andamento delle relazioni scientifiche tra i due Paesi. L’Italia è all’undicesimo posto dei partner STI della Cina, e la Cina è per l’Italia il dodicesimo. Oltre 700 gli accordi di collaborazione in vigore tra Università italiane e cinesi.
Durante i lavori si è discusso del prossimo Forum dell’Innovazione Italia Cina 2018. L’edizione 2017 ha visto la partecipazione di 350 delegati italiani e di circa 2700 delegati cinesi, riscuotendo un grande successo. L’edizione 2018, che sarà lanciata da un bando di partecipazione nei prossimi mesi, mirerà ad ottenere una maggiore partecipazione da parte del mondo delle industrie.
"La Farnesina è impegnata a sviluppare con Pechino relazioni in campo scientifico e tecnologico improntate al beneficio reciproco", ha affermato il direttore generale del MAECI De Luca, "nel quadro delle priorità strategiche italiane e nei settori più promettenti quali la sostenibilità ambientale, la salute e l’ingegneria". (aise) 

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