"ARTE IN MODA. GIOCHI D’ISPIRAZIONE": ALLA GNAM LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI STEFANIA MACIOCE

"ARTE IN MODA. GIOCHI D’ISPIRAZIONE": ALLA GNAM LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME DI STEFANIA MACIOCE

ROMA\ aise\ - Nel pomeriggio di domani, giovedì 25 ottobre, a partire dalle ore 17.00, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospiterà la presentazione del libro "Arte in Moda. Giochi d’ispirazione" di Stefania Macioce, edito da Logartpress (2018).
Intervengono, alla presenza dell’autrice, il critico d’arte Claudio Strinati, il brand designer Antonio Romano, il maestro di moda Roberto Capucci e l’imprenditore Santo Versace.
Se la moda Made in Italy ha conquistato una leadership mondiale – realizzando nel 2017 ricavi per oltre 94 miliardi di euro, di cui 61,8 destinati al mercato straniero con una crescita dell’export del 5,2% – il merito è in gran parte degli stilisti. I quali spesso, in modo sistematico o intuitivo, hanno saputo ispirarsi a un immenso patrimonio artistico trasformandolo dall’interno e restituendo, a loro volta, nuove produzioni d’arte.
Con "Arte in Moda. Giochi d’ispirazione" Stefania Macioce, professore di Storia dell’arte moderna alla Sapienza di Roma, sviscera il paradigma tradizionale dell’arte che influenza la moda, raccontando che cosa accade quando è la moda a diventare arte e l’arte a interessarsi alla moda e alle sue produzioni. Una separazione, quella tra arte e moda, sempre più labile se entrambe, oltre ad essere terreno di creatività sono, come suggerisce Macioce, sinonimo di lusso.
L’analisi di Stefania Macioce è insieme storica, sociologica e antropologica ed è supportata da un ricchissimo apparato iconografico di ben 120 fotografie a colori e 80 in bianco e nero.
Nel volume, rigoroso nell’analisi ma di piacevole lettura anche per un pubblico non esperto, non mancano profili a tuttotondo degli stilisti che con più talento hanno interpretato l’arte nella e della moda: da Ken Scott, artista divenuto stilista, a Coco Chanel, da Balenciaga a Gianni Versace e Roberto Capucci, i cui abiti-scultura sono esposti nei musei più prestigiosi del mondo.
A proposito di musei, è di grande interesse anche la ricostruzione del rapporto moda-arte attraverso i luoghi, come la celebre sfilata di Ferragamo al Louvre nel giugno 2012 e la creazione, nell’ultimo decennio, di numerose fondazioni di moda per l’arte contemporanea, a loro volta occasione di eventi collaterali, quali premiazioni e nascita di spazi alternativi.
Macioce dedica inoltre una ricognizione molto accurata agli apparati pubblicitari di cui l’universo della moda si avvale, dalle vetrine alle immagini promozionali, al vastissimo campo delle riviste. (aise)


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