CENA DI GALA DEL PRESIDENTE DEL VENETO CLUB MELBOURNE

CENA DI GALA DEL PRESIDENTE DEL VENETO CLUB MELBOURNE

MELBOURNE\ aise\ - Venerdì scorso, 15 giugno, l'annuale cena di gala del presidente è stata quest'anno un'occasione per Louis Crema, che da tre anni guida il Veneto Club Melbourne, per celebrare le persone che hanno e continuano a contribuire al successo del sodalizio, che ha appena superato il mezzo secolo di attività.
Diverse le presentazioni tenutesi nel corso della serata che ha visto, come ormai è regola, il tutto esaurito in una Sala Venezia particolarmente elegante.
Presenti, oltre a soci, volontari e sponsor, anche il console italiano Pierluigi Trombetta e la consorte Paola Mazzer, il sindaco di Manningham Andrew Conlon e il vice sindaco Michelle Kleinart.
Il primo momento ufficiale, moderato dal consultore Fabio Sandonà, è stato la consegna dei certificati di benemerenza a firma del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e dell'assessore ai Servizi Sociali con delega per i Veneti nel Mondo e Flussi Migratori, Manuela Lanzarin, a quattro componenti di quel gruppo di "pionieri" che costituirono il primo comitato del Veneto Club Melbourne e che oggi sono ancora tra noi, testimoniando la lungimiranza di immaginare e la capacità di perseguire l'idea di una struttura comunitaria che è divenuta punto di riferimento per la collettività veneta dell’Australia e non solo.
I certificati, idealmente rivolti a tutti i componenti di quel primo comitato direttivo del Veneto Club, sono stati consegnati a Mario Bonis, Floriano Marchesin, Giovanni Scomparin e Angelo Silvestrini (tutti e quattro trevisani) dalla segretaria e dal presidente della Federazione delle Associazioni Venete del Victoria, rispettivamente Ketti Pezzin e Andrea Bettio, dal consultore Sandonà e dal presidente del Veneto Club Louis Crema.
Bonis, Marchesin, Scomparin e Silvestrini si sono ritrovati nuovamente assieme dopo tanti anni sotto l’auspicio di una comunità veneta e trevisana in particolare che li ha visti protagonisti, in diverse fasi della loro vita, a favore di questa nostra realtà associativa del Veneto Club Melbourne.
Ricordiamo che Bonis, originario di Arcade, ha ricoperto in seno al club le posizioni di membro, tesoriere e presidente per un totale di dodici anni, continuando poi a prestare servizio volontario con mansioni amministrative per altri circa quindici anni.
Marchesin, originario di Trevigliano, agente assicurativo e di viaggi, è stato segretario del direttivo per circa un decennio.
Originario invece di Treviso è l'avvocato Giovanni Scomparin, un volto noto della comunità italiana di Melbourne anche per la sua presenza nella radio italiana locale. È stato membro del direttivo e vicepresidente per circa cinque anni.
Silvestrini, originario di Povegliano, è stato consigliere attivo all'interno del direttivo per circa otto anni.
A farsi carico di continuare l'opera di cui questi quattro signori, assieme ad altri, hanno gettato le basi, sono stati i presidenti che si sono susseguiti negli ultimi cinque decenni e anche a loro sono andati in dono i Leoni di San Marco in vetro di Murano che l'anno scorso sono stati dati in omaggio a tutti i soci fondatori. Un simbolo carico di significato e valore sentimentale, creato appositamente per il Veneto Club Melbourne da una vetreria veneziana, consegnati a Alfonso Pozzebon, Giancarlo Peruzzo, Fiorino Bortolotto, Frank Rossato e Dallila Sabbadini (assente Gilberto Martini).
Con il proseguire della serata, tra un ballo e una portata, si sono alternati sotto i riflettori molti altri volti noti a chi frequenta il club e lo considera una seconda casa, una parte della propria famiglia allargata.
Come tutti gli altri anni in questa occasione, Emilio Colla per il sottocomitato bocce e le signore del Ladies Auxiliary – affettuosamente definite "le mamme" del club - Josie Faggion, Dorina Di Marzo, Eufrasia Castriotta e Imelda Del Negro, hanno consegnato al presidente e a Joe Morello, direttore generale, due assegni pari a cinquemila e tredicimila dollari, raccolti attraverso le attività che organizzano durante l'anno e che andranno a supportare il sodalizio.
La musica è parte integrante di quasi tutte le attività del club e non potevano mancare i cantanti lirici John e Rebecca, ormai ospiti ricorrenti. Con il loro aiuto, il presidente Crema ha "salutato" e ringraziato Luigi Bacchin, presidente uscente dell'Associazione Padovani nel mondo, Andrea Bettio, ex presidente dei Trevisani nel mondo (che era subentrato proprio al padre di Crema), Pat Saladino, chairman dei Bulleen Lions e attivissimo in seno al club, e Naomi Varrato, membro del comitato uscente e prima nipote di un socio del club a entrare nel direttivo.
Bettio si è anche esibito con il duo lirico in una sorprendente interpretazione del "Va’ pensiero".
Le formalità si sono concluse con quello che è stato ribattezzato l'inno del Veneto Club Melbourne, una versione rivisitata di "My way" di Frank Sinatra, che ricorda le tappe salienti della storia, dalle alluvioni ad oggi. La serata si è chiusa in dolcezza (letteralmente grazie all'originale dessert che ha concluso un menu ineccepibile) e con una pista da ballo affollatissima.
E, anche se i riflettori sono stati puntati per la gran parte dell'evento su tante altre figure importanti, in ogni momento sono stati tangibili l'affetto e la passione profusi da Louis, per il quale il Veneto Club Melbourne è anche parte integrante della sua storia famigliare e che, grazie alla sua leadership, sta piantando radici ancora più profonde per continuare ad essere una realtà comunitaria presente e di successo. (sara bavato*\aise)
* Veneto Club Melbourne


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