CIBPA: È TONY LOFFREDA LA “PERSONALITÀ 2018” – DI VITTORIO GIORDANO

CIBPA: È TONY LOFFREDA LA “PERSONALITÀ 2018” – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “È Tony Loffreda la “Personalità dell’anno 2018” della CIBPA, l’Associazione della gente d’affari e dei professionisti italo-canadesi, che da più di mezzo secolo conferisce questo prestigioso riconoscimento in occasione del ‘cocktail del Presidente’. Il premio, ricordiamolo, è stato istituito nel 1967 per rendere merito a chi si è particolarmente distinto per l’eccezionale impegno a favore del progresso della società. Il primo ad esserne insignito è stato il Sindaco di Montréal, Jean Drapeau. Quest’anno il 50º riconoscimento - la cui cerimonia di consegna si è tenuta il 5 dicembre scorso nel prestigioso Padiglione “Jacques-Cartier”, nel cuore del Vecchio Porto di Montréal - è andato a Tony Loffreda, Vice Chairman RBC, Gestione Patrimoniale, nonché presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese”. A scriverne è Vittorio Giordano su “Il cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui è caporedattore.
“Introdotto da Alessandra Tropeano, a tessere le lodi di Loffreda è stato Domenic Diaco, presidente della CIBPA, che ne ha tracciato un profilo umano e professionale. Tra gli ospiti presenti, ricordiamo: Nadine Renaud-Tinker, direttrice RBC in Québec; Lorenzo Solinas, Console d’Italia a Montréal; Sam Scalia, presidente della fondazione CIBPA; Josie Verrillo, direttrice generale del Congresso Italo-Canadese (regione Québec); Joe Cacchione, preside-umorista; David Lametti, deputato federale; alcune “Personalità CIBPA” del passato come Carole Gagliardi, Silvio De Rose, Emilio Imbriglio (RCGT), Danny Maciocia (allenatore dei Carabins, la squadra di football dell’Université de Montréal), e Pierre-Anne Mandato (ex direttrice generale dell’ospedale Marie-Clarac); gli ex presidenti CIBPA Giancarlo Biferali, Mike Goriani, Giovanni Chieffallo e Salvatore Cimmino; Egidio Vincelli, presidente dell’Associazione di Italo-Canadesi del West-Island; ed Evan Bush, portiere dell’Impact di Montréal.
Tony Loffreda è un professionista esemplare, un instancabile filantropo, un modello di successo, un orgoglio per tutta la Comunità italo-canadese. Ultimo di tre figli, Tony Loffreda (mamma di San Gregorio Matese e papà di Dragoni, prov. di Caserta) è sposato con Angelina e ha due figli, Davide e Sophia.
Contabile di formazione, Loffreda ha conseguito la Laurea presso la Concordia University nel 1985, per poi ricevere il CPA (Certificato di pubblico contabile) all’Università dell’IIlinois, negli Usa. Nel 1991, dopo sei anni nel settore contabile, di cui 4 alla Raymond Chabot Grant Thornton come revisore, il salto nel settore bancario: fino al 2005 alla National Bank of Canada; poi la svolta, il 13 giugno, con il passaggio alla RBC Royal Bank come vicepresidente esecutivo. Fino alla recente nomina, arrivata il 1º novembre 2016, a vi ce-chairman RBC. Loffreda ricopre diversi ruoli in organismi “pesanti”, come ‘Montreal International’, la fondazione del Jewish General Hospital, la John Molson School of Business, la fondazione di Marie-Clarac ed il Comitato Montréal per i Mondiali 2026 in Canada, Usa e Messico, che gli sono valsi la ‘Queen Elizabeth II Diamond Jubilee Medal’ nel 2012, la ‘Governor General’s Caring Canadian Award’ nel 2014, la ‘Canada 150th Anniversary Medal from the Canadian Senate’ nel 2017, e la ‘Lieutenant Governor’s Medal for Exceptional Merit (gold)’ nel 2018’.
I valori dell’integrità, del senso del dovere, dell’impegno sociale e della trasparenza sono la sua filosofia di vita. Una vita votata alla famiglia, alla carriera, alla solidarietà ed all’Italianità.
“Sono commosso - ha detto Loffreda, dopo aver ricevuto da Diaco la statuetta ‘Tenacità’ di Egidio Vincelli (una replica dell’originale esposta alla Casa d’Italia dal 2012) -: essere premiato dalla mia Comunità ha un valore speciale. The Beatles avevano ragione - ha poi aggiunto – ‘All you need is love’. Se ami la gente, sei corrisposto. Tre sono le parole-chiave per avere successo – ha quindi spiegato - : vicinanza istantanea: in un cocktail, invece di parlare del tempo che fa col vostro interlocutore, apritevi e parlate di problemi reali, delle sfide quotidiane; donare: se siete nelle condizioni di farlo, aiutate sempre chi ha bisogno, non tiratevi indietro, vi sentirete meglio; mantenere i contatti: chiamate le persone incontrate e informatevi, con semplicità e curiosità, se hanno risolto i problemi che vi hanno confidato nel corso degli eventi”.
“Oggi essere un leader – ha concluso Loffreda - significa avere un’intelligenza emotiva che consente una connessione immediata, profonda e autentica con gli interlocutori, essere umili e farsi guidare dalla curiosità. Senza dimenticare l’ambizione e la perseveranza. Affrontando ogni giorno le sfide della vita, puntando sempre a raggiungere uno scopo, a prescindere dall’età, e circondandosi sempre di persone stimolanti”. Ecco la ricetta per il successo di Tony Loffreda: una strategia vincente, da condividere e mettere in pratica. Per il bene di tutta la Comunità italo-canadese del Paese”. (aise) 

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