CONTRASTARE LA CRISI CON RICERCA E INNOVAZIONE: A BRUXELLES LE BUONE PRATICHE DI TRIESTE E DEI PROGETTI EUROPEI

CONTRASTARE LA CRISI CON RICERCA E INNOVAZIONE: A BRUXELLES LE BUONE PRATICHE DI TRIESTE E DEI PROGETTI EUROPEI

BRUXELLES\ aise\ - “Contrastare la crisi: dalla ricerca scientifica al mercato grazie all’innovazione. Il caso emblematico di Trieste, l’esperienza dei programmi europei”. È questo il titolo della conferenza che si terrà a Bruxelles lunedì 16 aprile, organizzata dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana, dall’ufficio di Bruxelles della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dall’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste e di Bruxelles. Durante l’incontro si parlerà di ricerca, innovazione e progetti europei e del loro fondamentale ruolo nell’inversione del trend della crisi economica.
“Trieste si trova in una particolare situazione, storica e geografica, che ha favorito il fiorire di alcune importanti iniziative nel settore della ricerca scientifica e tecnologica” spiega uno dei relatori, Giulio Groppi, membro dell’Associazione Giuliani nel mondo di Bruxelles.
La città di Trieste, infatti, ha dimostrato nel tempo una costante capacità di attrarre iniziative degne di nota tra le quali AREA Scienze Park, territorio di incontro tra realtà scientifiche e imprenditoriali, che oggi ospita 8 centri di ricerca e 74 imprese, di cui 20 start-up. Non solo insediamento privilegiato di istituti scientifici ma anche promotore di progetti di formazione imprenditoriale, creazione e valorizzazione d’impresa, trasferimento tecnologico verso le PMI.
“La pubblica amministrazione negli ultimi decenni sostiene con forza e determinazione queste iniziative - aggiunge Groppi - interagendo positivamente, indipendentemente dai colori politici degli organi elettivi”.
Echi di un modello ormai più che popolare tra gli addetti ai lavori e non solo, quello della “tripla elica”, che inserisce negli scambi positivi tra mondo accademico e attività industriali il terzo, irrinunciabile attore: la pubblica amministrazione, il governo che si fa imprenditore pubblico promuovendo, sostenendo, controllando. Dunque, il paradigma, teorizzato da Schumpeter ancor prima che da Etzkowitz, richiama, il punto conclusivo della conferenza, destinato ai progetti europei.
“L’UE ha creato diversi programmi a supporto dello scambio e dell’interazione tra le PMI”, sottolinea Marco Iacuitto, european project manager della Camera di Commercio Belgo-Italiana. “Ne è un esempio lungimirante il programma Erasmus per giovani imprenditori, creato nel 2009 per supportare gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare e/o gestire con successo una piccola impresa in Europa. I nuovi imprenditori apprendono e scambiano conoscenze e idee di business con imprenditori già affermati, dai quali vengono ospitati e con i quali collaborano per alcuni mesi”.
Una novità del tutto peculiare per il programma a partire da quest’anno è la possibilità per i nuovi imprenditori di poter creare relazioni di affari anche con imprenditori in Israele, Stati Uniti e Singapore, tre destinazioni chiave extra-UE per quanto riguarda i rapporti commerciali e per opportunità di sviluppo a disposizione delle start-up europee.
“La nostra Camera di Commercio – conclude Iacuitto - ha un’esperienza consolidata all’interno del programma e grazie al supporto delle Camere italiane di Israele e Singapore potrà dare l’opportunità a giovani imprenditori europei di sviluppare business nella Silicon Valley del Mediterraneo e in una delle più importanti destinazioni europee di investimenti tra i Paesi asiatici”. (melina buonaiuto\aise) 

Newsletter
Archivi