DA ALESSIO FIGALLI ALLE VEDOVE BAMBINE DI MARCINELLE: GLI ITALIANI NEL MONDO SULLA STAMPA NAZIONALE

DA ALESSIO FIGALLI ALLE VEDOVE BAMBINE DI MARCINELLE: GLI ITALIANI NEL MONDO SULLA STAMPA NAZIONALE

ROMA – focus/aise – Il Nobel della matematica torna in Italia. La notizia della medaglia Fields ad Alessio Figalli è stata rilanciata da tutti i giornali italiani. Romano, 34 anni, Figalli è un italiano all’estero: ha studiato in Italia, prima in un liceo classico di Roma (il Vivona, zona Eur) e poi alla Normale di Pisa. PhD ottenuto in Italia e Francia, ha vinto una borsa di ricerca al Cnr francese per poi diventare professore a Austin, in Texas, e infine al Politecnico di Zurigo dove è, ad oggi, professore ordinario. Figalli è stato premiato "per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità". La medaglia Fields è il più importante riconoscimento per i matematici e - a differenza del Nobel - viene assegnato ogni quattro anni a quattro matematici che non abbiano superato i 40 anni di età.
Dalle nuove migrazioni alla vecchia: a pochi giorni dall’8 agosto, “La Stampa” pubblica un articolo di Lidia Catalano intitolato “Addio alle vedove bambine di Marcinelle”.
“Sono morte, a distanza di poche settimane l’una dall’altra, Diva D’Alimonte e Laura di Pietro, le donne che, giovanissime, persero i mariti nella tragedia del Bois du Casier”, scrive Catalano, che aveva incontrato le due donne nell’agosto 2016, in occasione del sessantesimo anniversario della tragedia in cui persero la vita 262 uomini, 136 di loro erano italiani. “Laura Di Pietro e Diva D’Alimonte – scrive Catalano – sono state le ultime due testimoni di un tempo, neppure molto lontano, in cui la vita di un uomo valeva meno di un pezzo di carbone”.
Laura Di Pietro è stata “sposa per 40 giorni, vedova da 60 anni”. Suo marito morì a Marcinelle, così come quello di Diva D’Alimonte, che l’8 agosto del 56 aveva 22 anni ed era incinta di tre mesi.
“Storia dell'emigrazione italiana” è invece l’approfodimento pubblicato questa settimana da Focus.it. “Dal 1861 circa 30 milioni di italiani hanno cercato fortuna all'estero. Accolti dagli stessi pregiudizi che oggi spesso noi riserviamo agli immigrati che arrivano nel nostro Paese”, recita l’articolo che si sofferma per lo più sulla migrazione italiana negli Stati Uniti.
Di tutt’altro tenore l’articolo che Andrea Riccardi ha firmato per “Famiglia Cristiana”. “La missione di pace della Dante Alighieri” il titolo del pezzo che Riccardi, presidente della Dante, ha scritto per illustrare le attività della Società che diffonde lingua e cultura italiana, che si prepara a festeggiare i suoi primi 130 anni di attività. (focus/aise) 

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