DALL’ITALIA CON AMORE

DALL’ITALIA CON AMORE

ROMA – focus/ aise – Il Made in Italy come motivo di orgoglio, ma anche come bene da difendere e tutelare, costantemente a rischio per il suo grande potere non solo attrattivo ma soprattutto economico.
Questo venerdì, per esempio, Eataly Downtown, a New York, ospiterà i prodotti e la cucina tipica calabrese, come già anticipato nei giorni scorsi dalla Regione Calabria.
I rappresentanti delle aziende del settore agroalimentare calabrese racconteranno le loro esperienze e le qualità dei loro prodotti e del territorio da cui provengono, guidati da Ornella Fado, autrice e conduttrice del pluripremiato format TV "Brindiamo!", le cui telecamere seguiranno l'evento per riproporlo sul web e in un'edizione speciale della trasmissione in onda sul canale di Stato di New York, NYC TV Life. All'interno della serata anche un momento di spettacolo con Cesare Vangeli, regista, coreografo, ballerino, direttore del Lim, il laboratorio del Musical di Roma.
I racconti si alterneranno con momenti di show cooking a cura dello Chef Luca Caligiuri, rappresentante dell'Associazione Regionale Cuochi. L'Associazione ha sottoscrizione un protocollo d'intesa con il Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, il quale ha chiesto alla categoria degli chef, ambasciatori della calabresità nel mondo, di promuovere i prodotti e le ricette della Dieta Mediterranea.
Dopo la serata di apertura, gli spazi di Eataly Downtown accoglieranno da sabato 30 giugno a mercoledì 4 luglio, a partire dalle 18, cinque appuntamenti, sotto il brand "Foodiversità Takeover", dedicati ai singoli produttori, alla storia dei loro prodotti e del loro territorio, che potranno raccontare con la loro viva voce. Lo Chef Luca Caligiuri con le sue mani esperte cucinerà queste eccellenze del territorio calabrese e le proporrà in degustazione.
Questi eventi di promozione del territorio sono accomunati dal brand "Rosso Calabria", fortemente voluto dal Presidente Oliverio per “valorizzare non solo i prodotti tipici del territorio ma anche le peculiarità turistiche, la cultura, il carattere, il fascino di una terra antica e le sue meraviglie accese tra il mar Tirreno e lo ionio. Rosso come il Codex Purpureus di Rossano, uno dei manoscritti miniati del testamento, rosso come la passione che accomuna i calabresi in ciò che quotidianamente fanno per valorizzare l'agricoltura, il turismo e l'artigianato regionali”.
È recente poi la notizia che Massimo Bottura, dopo due anni, torna sul gradino più alto del World’s 50 Best Restaurants con la sua Osteria Francescana di Modena. Si tratta della classifica dei migliori ristoranti al mondo votati da 1.040 esperti divisi in 26 aree geografiche.
L’Osteria Francescana non è l’unico ristorante italiano in classifica: gli altri sono “Piazza Duomo”, di Alba, dello chef 3 stelle Michelin Enrico Crippa alla 16° posizione; “Le Calandre” a Rubano (Padova), 3 stelle Michelin guidato dallo chef Massimiliano Alajmo; e Niko Romito con il suo ristorante “Reale” a Castel di Sangro (L’Aquila), 3 stelle al 36° posto.
Per quanto riguarda la tutela del Made in Italy riportiamo le parole di soddisfazione di Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, alla notizia che il governo ha annunciato lo stop alla ratifica del trattato UE – Canada: “La decisione di non ratificare il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) è una scelta giusta di fronte ad un accordo sbagliato e pericoloso per l’Italia contro il quale si è sollevata una vera rivolta popolare che ci ha visti protagonisti su tutto il territorio nazionale dove hanno già espresso contrarietà 15 regioni, 18 province 2500 comuni e 90 Consorzi di tutela delle produzioni a denominazioni di origine".
La decisione è stata presa subito dopo il suo insediamento dal ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio.
Per l’Italia l’opposizione al CETA è giustificata dal fatto che, per la prima volta nella storia, l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan.
Il Ceta prevede l’azzeramento strutturale dei dazi per l’importazione dal Canada del grano dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosato nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. E pesa anche l’impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero da un Paese dove si utilizzano ormoni della crescita vietati in Italia. (focus\ aise) 

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