DI BIAGIO (CP): DA JUNCKER METODO DISCUTIBILE, MA INOPPUGNABILE SPUNTO DI RIFLESSIONE

DI BIAGIO (CP): DA JUNCKER METODO DISCUTIBILE, MA INOPPUGNABILE SPUNTO DI RIFLESSIONE

ROMA\ aise\ - "Si può discutere per ore circa l'inopportunità delle dichiarazioni del Presidente Juncker a una manciata di giorni dalle elezioni italiane ma è indubbio che quanto evidenziato dal Presidente della Commissione europea richiama un rischio su cui è da ipocriti soprassedere". È quanto sostiene Aldo di Biagio, senatore uscente ed ora candidato alla Camera di Civica Popolare nella ripartizione Europa, commentando le dichiarazioni del presidente della Commissione Ue, secondo cui dopo le elezioni del 4 marzo in Italia ci sarà un “governo non operativo”.
Per Di Biagio, "i programmi populisti ed antieuropeisti che condizionano il centrodestra e il M5S con i correlati ammiccamenti alla Brexit e lo svilimento delle conquiste di integrazione dell'UE, rappresentano una premessa non serena per quelli che saranno gli esiti elettorali e sicuramente non un elemento di equilibrio nelle dinamiche di eventuali accordi in caso di mancata certezza dei risultati".
"Sicuramente è inopportuno parlare di "governo non operativo" - spiega Di Biagio - ma la preoccupazione di Bruxelles è del tutto legittima se si guarda al carattere sprovveduto e assolutamente privo di pragmatismo di alcune forze in campo che rischiano di fare incetta di voti, a colpi di infondate promesse e slogan teatrali".
Di Biagio conclude: "In queste ore deve essere forte l'appello ai cittadini moderati affinché diano fiducia alle forze moderate, responsabili e soprattutto europeiste perché lo spettro di una sfiducia europea e di un riverbero sui mercati unito ad una debacle della credibilità italiana saranno sconfitte che non ci possiamo permettere". (aise) 

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