"DIASPORE ITALIANE": DA MELBOURNE A NEW YORK ASPETTANDO GENOVA

"DIASPORE ITALIANE": DA MELBOURNE A NEW YORK ASPETTANDO GENOVA

NEW YORK – focus/aise - Il progetto internazionale "Diaspore Italiane – Italy in Movement" prosegue il suo cammino intorno al mondo.
Dopo Melbourne, in Australia, che ha ospitato ad aprile nella sede del CO.AS.IT. di Carlton il capitolo inaugurale dell’iniziativa con la conferenza "Living Transcultural Spaces", sarà ora New York la seconda tappa del progetto, che si concluderà nel 2019 a Genova.
"Transnationalism and Questions of Identity" sarà il tema della sessione newyorkese, in programma dall’1 al 3 novembre 2018 al John D. Calandra Italian American Institute del Queens College.
New York City sarà dunque lo scenario della discussione che intende esplorare l’idea di costruzione dell’identità, di affermazione, conservazione e mutilazione della stessa nel 21° secolo.
I contesti transnazionali mostrano identità culturali in movimento dal momento che reagiscono, si adattano e sviluppano in contatto le une con le altre e reagiscono a nozioni dei Paesi di provenienza che pure sono destinate a cambiare nel mondo di oggi.
I soggetti transnazionali, che, all’interno di vari livelli di vincoli strutturali si fanno strada, valutano e negoziano differenti opzioni culturali, emergono come agenti potenzialmente razionali di questi cambiamenti. In parallelo, le identità culturali emergono come vincoli storici forzati dalle azioni contemporanee e dai nuovi costrutti dell’immaginazione umana.
Come possono idee e identità in movimento confrontarsi con i modi tradizionali di considerare le identità culturali come essenze fisse, tipicamente ancorate a nozioni metafisiche come il sangue, la terra, la famiglia o la religione? Cosa sappiamo della creazione e delle sfide attorno ai concetti generazionali e alla costruzione dell’identità? Qual è il ruolo della memoria, individuale e collettiva, nella realizzazione del senso di appartenenza di una cultura o di un’altra? Come migrazioni, diaspore e studi coloniali creano, adattano e modificano i mutevoli concetti di razza, classe, genere ed etnia? E come infine le arti e l’educazione formale intervengono sul senso di appartenenza o meno, tanto individuale quanto collettivo, ad una o più culture?
Il progetto internazionale "Diaspore Italiane – Italy in Movement" coinvolge tre continenti, ovvero Australia, Stati Uniti e Italia, ed altrettante organizzazioni che si occupano di emigrazione italiana: una collaborazione fra il CO.AS.IT. di Melbourne, il John D. Calandra Italian American Institute del Queens College presso la City University di New York e il Galata Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova.
Si tratta del primo convegno multidisciplinare del suo genere, teso ad esplorare i concetti di italianità ed identità italiana in tutti i contesti definiti dal fenomeno della mobilità. Oltre alle comunità diasporiche italiane in tutto il mondo e all’emigrazione italiana, ivi comprese le nuove mobilità, il convegno nella sua interezza esplorerà anche la storia coloniale italiana e il rapporto dell’Italia di oggi con la sua emigrazione e con le comunità immigrate in Italia.
Le tre conferenze si pongono quindi anche come scandaglio nel futuro dell’italianità, gettato all’interno di un obiettivo più vasto: quello della generalizzabilità dei suoi risultati al di là dei contesti italiani, ai fini della messa a fuoco del contributo essenziale dei "migration e diaspora studies" ai nuovi modelli di razionalità dialogica e di convivenza civile per il ventunesimo secolo.
La prima sessione del convegno, dal titolo "Living Transcultural Spaces", si è svolta dunque a Melbourne; a novembre sarà la volta di New York con la conferenza "Transnationalism and Questions of Identity"; infine "Between Immigration and Historical Amnesia" sarà il tema che verrà affrontato nella tappa di Genova, in programma dal 27 al 29 giugno 2019. (focus/aise) 

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