"DIASPORE ITALIANE": PRIMA CONFERENZA A MELBOURNE

"DIASPORE ITALIANE": PRIMA CONFERENZA A MELBOURNE

MELBOURNE\ aise\ - Si terrà a Melbourne, nominata la città più vivibile al mondo per sei anni consecutivi e probabilmente capitale culturale dell’Australia, il capitolo inaugurale della conferenza internazionale "Diaspore Italiane – Italy in Movement".
"Living Transcultural Spaces", ovvero "Vivere spazi transculturali", è il tema del convegno che avrà luogo dal 5 al 7 aprile nella sede del CO.AS.IT., al 199 di Faraday Street, Carlton.
Il progetto coinvolge tre continenti, ovvero Australia, Stati Uniti e Italia, ed altrettante organizzazioni che si occupano di emigrazione italiana: una collaborazione fra il CO.AS.IT. di Melbourne, il John D. Calandra Italian American Institute del Queens College presso la City University di New York e il Galata Museo del Mare e delle Migrazioni di Genova, presso il quale aprirà il nuovo Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
Si tratta del primo convegno multidisciplinare del suo genere, teso ad esplorare i concetti di italianità ed identità italiana in tutti i contesti definiti dal fenomeno della mobilità. Oltre alle comunità diasporiche italiane in tutto il mondo e all’emigrazione italiana, ivi comprese le nuove mobilità, il convegno nella sua interezza esplorerà anche la storia coloniale italiana e il rapporto dell’Italia di oggi con la sua emigrazione e con le comunità immigrate in Italia.
La conferenza è quindi anche uno scandaglio nel futuro dell’italianità, gettato all’interno di un obiettivo più vasto: quello della generalizzabilità dei suoi risultati al di là dei contesti italiani, ai fini della messa a fuoco del contributo essenziale dei "migration e diaspora studies" ai nuovi modelli di razionalità dialogica e di convivenza civile per il ventunesimo secolo.
La prima sessione del convegno, dal titolo "Living Transcultural Spaces", si svolgerà dunque a Melbourne.
La società multiculturale unica dell’Australia, con una significativa comunità italiana giunta ora alla terza generazione, è il contesto della discussione, che intende esplora la nozione di "vita transculturale" intesa sia come pratiche consolidate in uno specifico contesto sia come modelli qualificati.
I contesti transculturali mostrano identità culturali in movimento, in grado di reagire, adattarsi e svilupparsi attraverso il contatto reciproco. I soggetti transculturali che, all’interno di vari livelli di limiti strutturali, affrontano, valutano e negoziano differenti opzioni culturali, appaiono come agenti potenzialmente razionali di questi cambiamenti. In parallelo, le identità culturali si sviluppano come costrutti storici, prodotti della immaginazione umana di questo mondo.
Come queste idee di identità in movimento si confrontano con i modi tradizionali di comprendere le identità culturali di natura fissa, tipicamente ancorate a nozioni metafisiche come il sangue, la terra o la divinità?
Può questo "terzo spazio" della negoziazione transculturale abitato dalla migrazione, dalla diaspora e dagli studi coloniali essere interpretato come uno spazio privilegiato di ragione, nel senso illuministico del termine? E sono migrazione, diaspora e studi coloniali paradigmatici delle trattazioni e delle pratiche nuove ed emancipatorie del 21° secolo?
Dopo l’appuntamento di Melbourne, sarà New York a ospitare dall’1 al 3 novembre 2018 l’incontro su "Transnationalism and Questions of Identity". Infine "Between Immigration and Historical Amnesia" sarà il tema che verrà affrontato nella tappa di Genova del progetto, in programma dal 27 al 29 giugno 2019.
Il progetto prevede anche l’erogazione di alcune borse per studenti. Per maggiori informazioni si invita dunque a visitare il sito Internet www.diasporeitaliane.com. (aise) 

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