DIFESA: FIRMATO PIANO COOPERAZIONE TRA ITALIA E TUNISIA/ PINOTTI A TUNISI

DIFESA: FIRMATO PIANO COOPERAZIONE TRA ITALIA E TUNISIA/ PINOTTI A TUNISI

ROMA\ aise\ - Missione lampo in Tunisia per il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ieri a Tunisi ha incontrato il Presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, e il collega Abdelkrim Zbidi, con cui ha presieduto la XIX edizione della commissione militare mista Italia-Tunisia e firmato il Piano di Cooperazione 2018 tra i due Paesi.
La commissione militare mista Italia-Tunisia è un appuntamento annuale, un’occasione – sottolinea la Difesa – per guardare ai risultati delle attività di cooperazione condotte dalle rispettive Forze armate e di come queste evolveranno, adeguandosi alle reciproche priorità ed al proposito di intensificare ulteriormente la solida collaborazione esistente.
La giornata del Ministro Pinotti è iniziata con l’incontro con il Presidente Essebsi il quale ha auspicato che la stretta amicizia tra i due paesi possa servire da catalizzatore per l'ulteriore promozione della cooperazione bilaterale per gli interessi comuni. La titolare del Dicastero, rimarcando la storica amicizia e la cooperazione tra Italia e Tunisia, ha elogiato “il successo della transizione economica e sociale” del paese nordafricano.
Durante il colloquio con il Presidente, Pinotti ha inoltre evidenziato l'importanza per l’Italia dello "sviluppo della cooperazione militare e di sicurezza fra i due paesi, soprattutto nella lotta al terrorismo, contro il crimine organizzato e l'immigrazione illegale" ed ha ricordato i "progetti congiunti a cui l'Italia sta partecipando, per lo sviluppo delle aree interne del paese".
Intervenendo ai lavori della commissione militare mista Italia-Tunisia, Pinotti ha ricordato come i risultati raggiunti “con la realizzazione pressoché totale delle attività previste per l’anno appena conclusosi”, dimostrino eloquentemente le energie investite per migliorare le reciproche nostre capacità per raggiungere comuni obbiettivi di sicurezza e stabilità.
Per l’anno in corso la commissione ha messo sul tavolo diverse attività: operazioni militari e di sicurezza, con un’enfasi particolare per la cruciale cooperazione nel settore marittimo, orientata alla sicurezza marittima in termini di condivisione delle informazioni, della conoscenza dell’ambiente marino e di prevenzione e di gestione degli incidenti in mare.
“L’Italia è concretamente impegnata sul fronte meridionale ed in particolare nel Mediterraneo, sia a livello nazionale sia nei contesti della NATO e dell’Unione Europea e non ultimo nell’Iniziativa 5+5”, ha aggiunto il ministro. “Si sta facendo promotrice di sforzi materiali e concettuali per mettere al primo posto dell’agenda politica internazionale la regione del Mediterraneo, al fine di realizzare concrete occasioni di sviluppo e crescita economica strutturale, eliminando alla radice le cause di instabilità politico-sociale”.
Italia e Tunisia, coese ed in sintonia con la Comunità internazionale, dovranno coltivare ogni iniziativa utile a contenere il fenomeno terroristico e ad eliminare le cause politiche e sociali che consentono a questo il suo radicarsi tra le giovani generazioni.
In quest’ottica il forte impulso alla cooperazione bilaterale in quelle attività individuate dal Comitato e che possono contribuire non solo alla crescita delle capacità della Tunisia, ma anche concorrere alla stabilizzazione e pacificazione dell’Africa settentrionale e dell’area mediterranea, nonché a debellare l’odioso fenomeno terroristico.
Al collega tunisino, Pinotti ha confermato la volontà italiana di supportare le Forze armate tunisine nei settori della formazione, addestramento e sviluppo capacitivo. Al centro del colloquio anche il contrasto alla minaccia terroristica e delle organizzazioni criminali transnazionali che operano principalmente nell’area a ridosso con il confine libico.
La Tunisia fa parte dell’iniziativa 5+5, forum di collaborazione nato nel 2004 tra i Paesi del Mediterraneo occidentale - 5 della sponda Nord (Italia, Francia, Malta, Portogallo e Spagna) e 5 della sponda sud (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia) del quale dal 1° gennaio di quest’anno l’Italia ha assunto la presidenza. (aise) 

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