"DO IT": MICHELANGELO PISTOLETTO A BAKU

"DO IT": MICHELANGELO PISTOLETTO A BAKU

BAKU\ aise\ - È stata inaugurata il 27 marzo scorso presso il Centro di Arte Contemporanea Yarat a Baku la mostra "Do it", dedicata alle opere del celebre artista italiano Michelangelo Pistoletto.
L’esposizione sarà aperta al pubblico sino al 10 giugno, periodo durante il quale sarà possibile ammirare alcune delle creazioni più famose di Pistoletto che costituiscono parte della sua produzione legata al concetto del "Terzo Paradiso".
La mostra, supportata dall’Ambasciata d’Italia in Azerbaijan, è curata da Björn Geldhof ed è organizzata in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano, Beijing, Les Moulins e Habana.
"Do it" riprende il tema di "Terzo Paradiso", manifesto per un futuro armonioso dove natura e società coesistono, realizzato nel 2003 da Pistoletto. Anche in questa nuova esibizione Pistoletto continua ad usare l'ideologia come catalizzatore per nuove installazioni, che sono presentate in un dialogo con una selezione di opere passate dell'artista.
La nozione di sostenibilità vuole essere fatta valere anche attraverso una serie di programmi educativi focalizzati sulla metodologia di Pistoletto e della sua fondazione, Città dell'Arte; quest'ultima ha creato dei veri e propri laboratori per bambini, giovani artisti e anche una serie di lezioni per studenti universitari. Il progetto intende svilupparsi durante il corso dell'anno e verrà sottoposto agli insegnanti locali di tutto l'Azerbaijan, così da poter espandere il modo con cui i bambini approcciano la sostenibilità e nel frattempo sviluppano i loro processi creativi.
Celebrato come uno dei più importanti nel movimento dell'Arte Povera, Pistoletto varia la sua arte fra pittura, scultura e performance-installazioni. Fin dagli anni Sessanta la superficie a specchio è stato un tema ricorrente per l'artista, esemplificando il suo interesse in un atto performativo e creando allo stesso tempo lo spazio per la riflessione personale.
Michelangelo Pistoletto, nato nel 1933 a Biella, vive e lavora nel suo paese d'origine. A partire dalla prima personale, ha continuato a fare mostre a livello globale, esibendo il suo lavoro nei musei più prestigiosi del mondo come la Tate Britain, il San Francisco Museum of Modern Art, l'Art Gallery di Ontario e il Louvre di Parigi. Le maggiori retrospettive dell'artista sono state tenute a Venezia, Madrid, Firenze, Roma, Barcellona e Filadelfia. Alla Biennale di Venezia del 2003, gli è stato conferito il Leone d'Oro alla carriera e nel 2007 ha ottenuto a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize. (r.moore\aise) 

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