DOCENTI NELLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: I SINDACATI CONTRO I RITARDI DEL GOVERNO/ PROSSIMO INCONTRO MARTEDÌ ALLA FARNESINA

DOCENTI NELLE SCUOLE ITALIANE ALL’ESTERO: I SINDACATI CONTRO I RITARDI DEL GOVERNO/ PROSSIMO INCONTRO MARTEDÌ ALLA FARNESINA

ROMA\ aise\ - La mancata sinergia tra Maeci e Miur sulla gestione delle scuole italiane all’estero continua a provocare inaccettabili disagi. Questo, in estrema sintesi, quanto ribadito dai sindacati di categoria – Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua – a margine dell’ultimo incontro con la delegazione ministeriale Maeci/ Miur presieduta dal Consigliere di Legazione Roberto Nocella, Capo dell’ufficio V della DGSP della Farnesina.
Al centro dell’incontro le questioni sul contingente per il prossimo anno scolastico (2018/19) e il recupero delle somme relative alla maggiorazione delle spese per l’abitazione.
Riguardo all’invio del contingente scolastico, i rappresentanti della Direzione Generale per il Sistema Paese – riportano i rappresentanti sindacali Giovanni Carlini, Ivana Barbacci e Angelo Luongo - hanno reso noto che “l’iter del decreto interministeriale relativo al contingente scolastico non è stato ancora completato e, di conseguenza, al momento non è possibile procedere né alla mobilità d’ufficio né alle nuove nomine per il prossimo anno scolastico”.
Inoltre, aggiungono, “da parte del MAECI è stato fatto presente che, per procedere alle nomine per oltre 180 posti vacanti e per i 50 posti di nuova istituzione previsti dal decreto legislativo 64, sarà necessario provvedere alla proroga delle graduatorie permanenti previste dal CCNL scuola con un provvedimento legislativo d’urgenza”. I rappresentanti sindacali hanno quindi ribadito le loro “forti perplessità per l’assenza della necessaria gestione sinergica della rete scolastica all’estero e di un efficace coordinamento, a livello politico e istituzionale” e hanno richiesto che il MIUR e il MAECI “assumano finalmente le proprie responsabilità cessando l’irragionevole ed inefficace approccio burocratico ai problemi di gestione che attualmente caratterizza i loro rapporti”.
I sindacati hanno quindi “denunciato il fondato rischio dell’interruzione del servizio nelle realtà scolastiche all’estero e chiesto l’avvio delle procedure di nomina nel più breve tempo possibile”.
Quanto al blocco da parte del TAR Lazio dei bandi di selezione per il personale docente e amministrativo a contratto locale nelle scuole statali italiane all’estero, Carlini, Barbacci e Luongo hanno chiesto “il recupero dei relativi posti di contingente di ruolo, che sarebbero stati soppressi con tali assunzioni nel prossimo contingente scolastico all’estero” e ribadito il loro “totale dissenso ad ogni forma di privatizzazione dell’ordinamento didattico delle scuola statale italiana all’estero e segnalato concreti rischi di inapplicabilità nelle realtà estere particolarmente disagiate, per l’impossibilità di garantire la presenza di personale in possesso dei necessari requisiti, come hanno riconosciuto gli stessi giudici amministrativi”.
Ritardi e inefficienze, denunciano i sindacati, colpiscono anche l’altra questione all’ordine del giorno, cioè il recupero delle somme sostenute dai docenti all’estero relative alla maggiorazione per l’abitazione.
I rappresentanti della DGSP – riportano i sindacati - hanno illustrato i contenuti della bozza di telespresso circolare “per il recupero delle somme relative alla maggiorazione per l’abitazione eccedenti le effettive spese sostenute e documentate attraverso la procedura di validazione da parte delle RR.DD. e CC, rispetto all’importo massimo erogabile anticipato dal MAECI per il periodo settembre 2017/ agosto 2018. Per il recupero del debito il sistema automatico di calcolo per la maggiorazione abitazione, elaborato dall’Amministrazione del MAECI, ha previsto la decurtazione per circa 250 unità di personale della scuola, di un terzo dell’assegno di sede fino all’estinzione dello stesso, a partire dal mese di luglio”.
Una proposta “del tutto inaccettabile e irricevibile” per i sindacati perché “penalizzerebbe quasi il 50 % del personale scolastico in servizio all’estero che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha correttamente consegnato tutta la documentazione richiesta, seguendo i tempi e le procedure di inserimento dei dati on line indicati dalle stesse sedi presso cui prestano servizio”. È “inammissibile il tentativo da parte del MAECI di addebitare al personale della scuola all’estero le conseguenze dei ritardi, delle inefficienze del sistema informatico utilizzato e delle evidenti disfunzioni sul piano comunicativo e gestionale, che hanno determinato tale gravissima situazione”. Per questo, i sindacati hanno sollecitato i Rappresentanti della DGSP ad “intervenire immediatamente nei confronti dei Responsabili della rete diplomatico-consolare per individuare idonee soluzioni per completare nel più breve tempo possibile la raccolta dei dati necessari entro la fine di luglio. In caso di mancata soluzione di tali problematiche e l’eventuale attuazione dei provvedimenti proposti”, secondo Carlini, Barbacci e Luongo “sarà inevitabile l’apertura di una notevole contenzioso giudiziale atto a garantire la fondamentale tutela del trattamento economico del personale della scuola all’estero”.
Entrambe le questioni verranno affrontate in un nuovo incontro convocato martedì prossimo, 24 luglio. (aise) 

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