ECOLE DES MAÎTRES: LA FORMAZIONE TEATRALE IN FRIULI DIVENTA INTERNAZIONALE

ECOLE DES MAÎTRES: LA FORMAZIONE TEATRALE IN FRIULI DIVENTA INTERNAZIONALE

UDINE\ aise\ - Un percorso esemplare, quello prescelto dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia per valorizzare, attraverso l'"Ecole des Maîtres" il panorama della formazione teatrale della regione e che, grazie al modello di collaborazione adottato con altri sodalizi e istituzioni teatrali d'Europa, ha assunto un'oramai consolidata valenza internazionale.
Con queste parole, l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, ha voluto esprimere la gratitudine della Regione agli organizzatori e protagonisti del corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale, presentato oggi a Udine, giunto alla ventisettesima edizione, in atto alla Villa Manin di Passariano e che si svilupperà fino all'1 ottobre tra Udine, Roma, Coimbra, Lisbona, Reims, Caen e Liegi.
Protagonista del corso, come ha spiegato Alberto Bevilacqua, presidente del Css-Centro servizi e spettacoli Teatro stabile di innovazione del Fvg, sarà Tiago Rodrigues, direttore del teatro Maria Segunda, del Portogallo, distintosi in questi anni di esperienza sul palcoscenico per il suo impegno alla “continua ricerca di un nuovo teatro europeo”.
Il corso, rivolto ad attori dai 25 ai 35 anni con alle spalle almeno due anni di recitazione, si impernia sul viaggio attraverso le culture, i linguaggi, le espressioni teatrali d'Europa quale elemento pedagogico. Per promuovere un'idea dell'Europa giocata sulla forza delle singole culture, e sul confronto.
L'assessore Gibelli ha espresso il “compiacimento” della Regione per l'iniziativa, e per la visione impressa al Corso, improntata sulla “circolarità delle culture, e dei saperi, in Europa”.
Un tema, quello della cultura, che per l'assessore deve essere affrontato senza deviazioni ideologiche e senza il timore dello scontro tra visioni diverse, a volte contrapposte. Perché è dallo scambio delle culture che può nascere la ricchezza di una comunità. Ed è sullo scontro-incontro tra civiltà dominanti e comunità più piccole che si è sviluppata la nostra cultura.
Gibelli ha auspicato che altre realtà e istituzioni culturali possano trarre esempio dal percorso seguito e dai risultati raggiunti dal Css, affinché l'intero settore teatrale, nella regione, “si possa consolidare e sia in grado di trasmettere alla comunità valori e contenuti frutto dello scambio e della collaborazione tra realtà, culture, saperi diversi dai nostri”. E per questo fonte di “arricchimento culturale”. (aise) 

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