ELEZIONI 2018, NELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPEA I PARTITI SI “DIMENTICANO” DELLE DONNE – DI GRETA BITANTE

ELEZIONI 2018, NELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPEA I PARTITI SI “DIMENTICANO” DELLE DONNE – di Greta Bitante

BRUXELLES\ aise\ - “Parità di rappresentanza tra uomini e donne? Nella circoscrizione europea è praticamente un miraggio. Se la nuova legge elettorale, il Rosatellum, prevede che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei candidati, questa regola non vale per il voto all’Estero e così in Europa le donne sono state quasi totalmente escluse dalla competizione elettorale, soprattutto alla Camera”. Così scrive Greta Bitante su “Eunews”, quotidiano online diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli.
“Questa pessima performance è praticamente bipartisan, accomuna Lega, Forza Italia e Pd, mentre a garantire (quasi) la parità tra i sessi ci pensano solamente +Europa di Bonino e Liberi ed Uguali di Pietro Grasso.
Alla Camera, nella lista unica con i candidati di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia la proporzione è quella di una sola donna su 9 possibili scelte per gli elettori.
Non fa meglio l’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro che su 10 candidati presenta una sola donna.
La situazione non migliora nei partiti di centro sinistra. Il Partito Democratico ha 10 candidati alla carica di deputato e solo 2 sono donna. Gli alleati di governo del Partito Popolare di Beatrice Lorenzin (una donna e che quindi dovrebbe essere sensibile alla questione) pure vedono una sola candidatura “rosa” su otto totali.
A dare il buon esempio sono solo due formazioni politiche: Liberi ed Uguale e + Europa.
Sia nelle liste di Pietro Grasso che in quelle di Emma Bonino ci sono 4 donne e 6 uomini, non proprio la parità ma quasi. Nemmeno il Movimento 5 Stelle, che parla spesso di rivoluzionare il sistema politico italiano, è stato attento alle proporzioni con sole due candidate su 9. Né tanto meno il partito Repubblicano che presenta 4 uomini sui 6 candidati totali.
Le proporzioni non migliorano in Senato dove in praticamente tutte le liste europee i candidati di sesso femminile sono 1 su 4. Fa eccezione, ancora una volta, Liberi e Uguali in cui vi è un numero uguale di uomini e donne e il Movimento 5 stelle, che si fa perdonare la pessima performance della Camera presentando “addirittura” tre donne e un solo uomo per la seconda Camera del Parlamento”. (aise) 

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