ELIEZER NAZARIO TRITTO: IL RICORDO DI BENIAMINO LAZAR

ELIEZER NAZARIO TRITTO: IL RICORDO DI BENIAMINO LAZAR

GERUSALEMME\ aise\ - È morto nei giorni scorsi, a 90 anni, Eliezer Nazario Tritto. Una scomparsa che ha causato “immenso dolore” nella comunità italiana in Israele, di cui si fa portavoce Beniamino Lazar, presidente del Comites di Gerusalemme, che qui ricorda la vita di Tritto.
“È mancato alcuni giorni fa in Israele, nella cittadina di Tzaft (a Biria) nell’alta Galilea, Eliezer Nazario Tritto, originario di San Nicandro Garganico, lasciando nel dolore la moglie Ester (Incoronata Bux) figlie, nipoti e pronipoti. Immenso dolore nell’ambito della collettività di origine italiana.
La vicenda delle famiglie di San Nicandro Garganico che, al seguito di Donato Manduzio, scelgono di abbracciare l’ebraismo ed emigrare in Terra di Israele è tra le più avvincenti del Novecento ebraico italiano. Un viaggio, nell’anno 1949, quello dalla Puglia per raggiungere Israele, che coinvolge in tutto una settantina di persone.
Tra queste Eliezer Tritto, una delle figure che maggiormente segnerà quella vicenda e quel percorso.
L’unione con Ester, la compagna di una vita, anche lei originaria di San Nicandro Garganico; cinque figli, decine tra nipoti e pronipoti. La nascita della prima figlia Miriam, nel 1951, immortalata da uno scatto del fotografo David Seymour, foto presente ancora oggi al Beit Hatefuzot, Museo della Diaspora a Tel Aviv.
E come non dimenticare un leggendario chiosco di falafel nella cittadina di Tzfat, dove Eliezer è mancato alcuni giorni fa. La vendita del prodotto parlando un ebraico con un forte accento pugliese.
Con Eliezer viene a mancare una delle figure più importanti e storiche della comunità degli ebrei di San Nicandro Garganico. Molti libri sono stati scritti, diversi film e documentari sono stati prodotti, molti sono gli anni trascorsi da allora, ma la storia di questo gruppo resta sempre affascinante. Eliezer Tritto è stato un trascinatore. E la sua storia è un esempio, al pari di quella di tutti gli ebrei giunti da San Nicandro e oggi pienamente inseriti nel paese, nell’esercito, nell’agricoltura, nel commercio, nell’educazione e anche hi tech.
Alcuni anni fa l’interessante ed unica vicenda degli ebrei di San Nicandro Garganico è stata raccontata anche da una delle nipoti di Ester ed Eliezer, Eli Tritto, studentessa della scuola di cinema di Tel Aviv e autrice del documentario “Il viaggio di Eti”.
Come ricorda Israel Corrado De Benedetti del kibbuz Ruhama nel sud del paese (anche lui già componente del Comites di Israele sino ad alcuni anni fa), Eliezer Tritto fece insieme a lui nel 1948, prima della sua aliya’, la Hachsara’ “San Marco” in Italia, per prepararsi ai lavori agricoli, che ben presto mise in pratica nel moshav Alma, dove arrivarono all’inizio.
Si incontrò anche con soldati della Brigata Palestinese. È storica la foto di Nazario Tritto e di altri, nel lontano 1943, con Enzo Sereni a San Nicandro Garganico, prima della sua morte oltre le linee nemiche, nel 1944, ucciso dai tedeschi”. (aise)

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