GOZI A BRUXELLES: STATO DI DIRITTO IN POLONIA, IN GIOCO I VALORI EUROPEI

GOZI A BRUXELLES: STATO DI DIRITTO IN POLONIA, IN GIOCO I VALORI EUROPEI

ROMA\ aise\ - "La posta in gioco è molto alta, perché sono in discussione i valori europei". Questo il commento del Sottosegretario agli affari europei Sandro Gozi, che ieri ha partecipato ai lavori del Consiglio Affari Generali, riunitosi a Bruxelles, che ha discusso sullo stato di diritto in Polonia. In merito, la Commissione UE ha presentato la sua proposta motivata, prima fase della procedura prevista dopo l'invocazione dell'articolo 7, paragrafo 1, del Trattato sull'Unione Europea. Parallelamente, la Commissione sta portando avanti un dialogo con le autorità polacche e ha indirizzato loro raccomandazioni in merito ad azioni da intraprendere entro il 20 marzo. Le prossime fasi della procedura dipenderanno dal risultato del dialogo in questione.
Si tratta di "una questione della massima importanza”, ha spiegato Gozi. “Noi auspichiamo il dialogo, che è essenziale, ma è ancora più essenziale che ci siano risultati concreti nel mese di marzo. Da parte polacca è stata annunciata la presentazione nei prossimi giorni di un Libro bianco sulle questioni sollevate. Ovviamente auspichiamo che l'esito sia negativo, cioè che non ci sia violazione dello stato di diritto".
Tra i temi affrontati dal Consiglio, il regolamento sul geoblocking e la riforma del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS).
I blocchi geografici sono una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web basato in un altro Stato membro. La nuova normativa eliminerà gli ostacoli al commercio elettronico evitando la discriminazione fondata sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti.
Il Consiglio ha anche approvato senza discussione la riforma del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dell'UE per il periodo successivo al 2020.
La revisione della direttiva ETS rappresenta per l'UE un importante passo avanti per conseguire il suo obiettivo di ridurre di almeno il 40% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030, come convenuto nel quadro 2030 dell'UE per il clima e l'energia, nonché per adempiere agli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di Parigi.
Infine, il Consiglio è stato informato sullo stato dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi