GRANDE SUCCESSO DELL’OPERA DI ROMA A TOKYO E YOKOHAMA

GRANDE SUCCESSO DELL’OPERA DI ROMA A TOKYO E YOKOHAMA

TOKYO\ aise\ - Oltre 300 artisti tra orchestra, coro, corpo di ballo, tecnici e maestranze del Teatro dell’Opera di Roma hanno interpretato in Giappone due grandi capolavori dell’opera italiana: "La Traviata" di Giuseppe Verdi e "Manon Lescaut" di Giacomo Puccini.
Lo scorso 9 settembre, il prestigioso Bunka Kaikan di Tokyo ha onorato "La Traviata" con oltre quindici minuti di applausi, ben meritati dall’interpretazione di Francesca Dotto (Violetta), Antonio Poli (Alfredo) e Ambrogio Maestri (Giorgio Germont). Il pubblico giapponese è rimasto folgorato dalla spettacolare regia di Sofia Coppola, nata da un’idea di Valentino Garavani (suoi i costumi) e Giancarlo Giammetti. Grandi riconoscimenti anche per il direttore Jader Bignamini, il coro diretto da Roberto Gabbiani e il corpo di ballo impegnato nelle coreografie di Stéphane Phavorin.
Il 16 settembre, poi, al Kanagawa Kenmin Hall di Yokohama, è andata in scena la prima della "Manon Lescaut", regia di Chiara Muti. Anche in tal caso, applausi a scena aperta e una grande ovazione finale hanno salutato la direzione di Donato Renzetti ed i protagonisti Kristine Opolais (Manon), Gregory Kunde (Des Grieux) ed Alessandro Luongo (Lescaut).
Gli spettacoli sono stati patrocinati dall’Ambasciata d’Italia e realizzati in collaborazione con la Nbs - Japan performing arts foundation.
A salutare lunedì, 17 settembre, i partecipanti a conclusione della tournee è stato l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, nella sua residenza, con un ricevimento cui hanno preso parte il sovrintendente Carlo Fuentes, tutti gli interpreti delle rappresentazioni, il vice ministro degli esteri giapponese Akiba, oltre ad esponenti della cultura giapponese e della stampa. "Gli amici giapponesi, il cui gusto per l’opera italiana non ha eguali nel mondo, hanno apprezzato calorosamente la generosità e professionalità dei nostri artisti. Il Giappone, una potenza culturale che vanta milioni di appassionati, è estremamente ricettivo nei riguardi delle nostre eccellenze, che da sempre vantano un posto d’onore nell’affollato palinsesto culturale locale. Quando l’Italia presenta una squadra vincente, come in questo caso ha fatto l’Opera di Roma grazie alla sapiente iniziativa del sovrintendente Carlo Fuortes, i risultati sono garantiti".
Presente anche il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Paolo Calvetti, il quale si è detto "molto lieto che nell’Auditorium dell’Istituto, opera di Gae Aulenti, sia stato possibile presentare, a margine della tournée, un recital operistico dedicato alla grande musica italiana con le due soprano del cast de La Traviata: Erika Beretti (Flora) e Valentina Varriale (cover di Violetta), nuovi talenti del progetto Fabbrica del Costanzi, accompagnate al piano da Antonio Pergolizzi". Poi ha aggiunto che "la qualità del programma presentato dal Teatro dell’Opera di Roma ha garantito lo straordinario successo di cui hanno goduto le rappresentazioni delle due opere in Giappone".
Il mese di settembre è stato ricco di altre iniziative musicali patrocinate dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo. In particolare, dall’8 al 15 settembre l'Orchestra Filarmonica di Bologna, guidata dal Maestro Zamagno, ha presentato nel suggestivo castello di Nagoya la messa in scena all'aperto della Tosca. La stessa orchestra si è anche esibita alla Suntory Hall di Tokyo e alla Concert Hall di Kyoto, presentando arie di Rossini in occasione dell'anniversario della scomparsa del compositore pesarese.
Nella prima settimana di settembre inoltre il Trio Rossini dell'Orchestra Rossini di Pesaro ha presentato all'Istituto Italiano di Cultura e al Teatro di Mishima un repertorio di arie del maestro dal titolo "Bravo Bravissimo!" per celebrare l'anno rossiniano in Giappone.
Si è tornati poi a Puccini con Beatrice Venezi, giovane direttrice d’orchestra in questi giorni a Tokyo, che ha presentato un programma di arie del maestro lucchese alla Suntuary Hall ed una conferenza all’Istituto Italiano di Cultura sulla modernità della sua musica. (aise)


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