I GIOVANI PRESENTANO LE LORO IDEE PER IL FUTURO DELL'EUROPA

I GIOVANI PRESENTANO LE LORO IDEE PER IL FUTURO DELL

BRUXELLES\ aise\ - Cento giovani provenienti da tutta Europa presentano oggi le loro idee concrete su come dare all'Europa un futuro brillante, a seguito delle discussioni svoltesi nel quadro dell'iniziativa "Nuova narrativa per l'Europa".
Queste raccomandazioni giungono in concomitanza con i risultati di una nuova indagine dell'Eurobarometro, secondo cui negli ultimi anni il coinvolgimento dei giovani nelle attività di volontariato, nelle organizzazioni e nelle elezioni è aumentato.
L'evento di chiusura dell'iniziativa "Nuova narrativa per l'Europa", che si svolge oggi a Bruxelles, raccoglie i risultati delle discussioni che hanno avuto luogo tra i giovani nel corso degli ultimi due anni. Il progetto ha raggiunto 62000 giovani attraverso una serie di dibattiti avvenuti a livello europeo. In questo contesto i giovani hanno presentato dodici idee concrete per il futuro dell'Europa,
"Vedere i giovani così impegnati e ascoltare le loro idee innovative mi riempie di ottimismo circa il futuro dell'Europa”, il commento di Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport. “Esaminerò le raccomandazioni della Nuova narrativa per l'Europa con la massima attenzione. Ma questa non è la tappa finale del processo: i giovani devono essere al centro del dibattito sul futuro dell'Europa, ed è per questo che auspico che queste riflessioni proseguano".
Le idee presentate oggi sono state esaminate in una recente indagine dell'Eurobarometro per verificarne la risonanza con un più ampio gruppo di giovani. L'indagine, nell'ambito della quale nel settembre 2017 sono stati consultati circa 11 000 cittadini di età compresa tra i 15 e i 30 anni, dimostra che gli intervistati concordano in gran parte sulla necessità di promuovere il pensiero critico e la capacità di cercare informazioni per contrastare il fenomeno delle notizie false e l'estremismo (49 %); favorire l'accesso alle informazioni su come trasferirsi e lavorare all'estero (49 %); promuovere il cambiamento di abitudini tramite iniziative ecocompatibili quali i trasporti sostenibili o i sistemi di riciclaggio in tutta Europa (40 %).
L'indagine dell'Eurobarometro ha inoltre fatto emergere quattro elementi principali: più della metà dei giovani europei considera l'istruzione e le competenze le priorità principali di cui l'UE dovrebbe occuparsi; la protezione dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici sono al secondo posto, seguite dall'occupazione, dalla gestione dei flussi migratori e dall'integrazione dei rifugiati; i giovani sono stati più attivi rispetto alla precedente indagine, effettuata nel dicembre 2014: il 31 % degli intervistati ha affermato di aver partecipato ad attività di volontariato organizzate negli ultimi 12 mesi; più della metà è attiva in organizzazioni quali associazioni sportive o giovanili o in ONG locali; il 64 % degli intervistati dichiara, in particolare, di aver votato in una consultazione elettorale negli ultimi tre anni.
Con il dibattito sul futuro dell'Europa in pieno svolgimento, l'istruzione e i giovani sono al vertice dell'agenda politica dell'UE. I capi di Stato e di governo hanno discusso del futuro dell'istruzione, della cultura e dei giovani in occasione del vertice sociale di Göteborg del 17 novembre 2017.
Le discussioni sono culminate nelle conclusioni del Consiglio europeo del 14 dicembre 2017, che invitavano gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione a portare avanti il lavoro sui temi discussi a Göteborg. Le raccomandazioni formulate oggi confluiranno nei prossimi lavori della Commissione sulle politiche per l'istruzione, la cultura e i giovani.
L'iniziativa "Nuova narrativa per l'Europa" si è svolta per oltre cinque anni, essendo stata avviata come progetto pilota e successivamente trasformata in azione preparatoria, in entrambi i casi con il sostegno del Parlamento europeo.
Nel periodo 2013-2014 il progetto pilota ha dato voce alle comunità artistiche, culturali, scientifiche ed intellettuali, affinché il grande pubblico potesse avvicinarsi al progetto d'integrazione europea attraverso le arti e le scienze. A partire dal 2015 si è concentrato sul coinvolgimento dei giovani provenienti da vari contesti. Per continuare a favorire il dibattito in tutta Europa e come risultato concreto del progetto, la Commissione europea intende riunire tutte le idee, i materiali audiovisivi e gli scritti realizzati dai giovani in un kit online disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell'UE e accompagnato da indicazioni su come moderare il dibattito.
L'UE dispone già di una serie di strumenti per incoraggiare la partecipazione dei giovani nella società e nella vita democratica: il programma Erasmus+ e il corpo europeo di solidarietà sono solo due esempi di potenti strumenti che favoriscono l'aggregazione dei giovani e li incoraggiano a esprimere la propria opinione, promuovendo la comprensione reciproca e la condivisione di valori europei comuni. Anche la strategia dell'UE per la gioventù ha una forte connotazione partecipativa, con il processo di dialogo strutturato che coinvolge i giovani in scambi e consultazioni in tutta Europa. La Commissione europea presenterà proposte relative a una nuova strategia dell'UE per la gioventù nella primavera 2018, con l'obiettivo di raggiungere un gruppo più diversificato di giovani. (aise) 

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