I RIFUGIATI CHEF DEL PROGETTO “FOOD FOR INCLUSION” PROTAGONISTI A TERRA MADRE – SALONE DEL GUSTO

I RIFUGIATI CHEF DEL PROGETTO “FOOD FOR INCLUSION” PROTAGONISTI A TERRA MADRE – SALONE DEL GUSTO

TORINO\ aise\ - Nel corso della dodicesima edizione della più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto, Terra Madre Salone del Gusto, i rifugiati e richiedenti asilo di “Food for inclusion”, progetto realizzato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con il sostegno dell’UNHCR e volto a fornire competenze e strumenti in ambito gastronomico a rifugiati, faranno conoscere deliziosi piatti dei loro Paesi.
Il linguaggio universale del cibo diventa, dunque, un ponte tra culture diverse, permettendo ai rifugiati di esprimere il loro talento e di trovare spazio nel mondo del lavoro.
Il cibo – sottolinea l’UNHCR – è ricordo per chi ha lasciato il proprio Paese ed è, allo stesso tempo, scoperta per chi ha la curiosità e la voglia di provare nuovi sapori. Il cibo diventa così un modo per conoscersi, per stare insieme, per condividere.
L’evento, “Food for Inclusion – la differenza a tavola”, che ha lo scopo di promuovere solidarietà nei confronti di chi è costretto a fuggire, si svolgerà domani sera, sabato 22 settembre, presso la Nuvola Lavazza, a Torino.
Domenica 23 settembre, dalle 12.00 alle 13.00, presso lo stand dell’Università di Scienze Gastronomiche nell’area del Lingotto, l’Assessore ai Diritti e all’Immigrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti, la portavoce UNHCR per il Sud Europa Carlotta Sami e la coordinatrice del progetto “Food For Inclusion”, nonché docente UNISG, Maria Giovanna Onorati si confronteranno sul ruolo della gastronomia come motore di inclusione sociale. Al termine, alcuni dei rifugiati partecipanti al progetto racconteranno della loro terra d’origine in un workshop sui pani dal mondo. (aise) 

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