IL CONSIGLIO REGIONALE SALUTA LA CONSULTA DEI VENETI NEL MONDO

IL CONSIGLIO REGIONALE SALUTA LA CONSULTA DEI VENETI NEL MONDO

VENEZIA\ aise\ - La Sesta Commissione consiliare permanente - con presidente Alberto Villanova (ZP) e vicepresidente Francesca Zottis (PD) - a margine dei lavori della seduta di ieri, ha ospitato la Consulta dei Veneti nel Mondo e il Meeting dei giovani oriundi.
Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha portato i saluti istituzionali: “Benvenuti in Consiglio regionale – ha esordito il Presidente – che è il massimo consesso istituzionale della Regione, e benvenuti in Veneto. Auguro alla Consulta di lavorare in modo proficuo, in questi giorni, come sempre ha fatto negli ultimi anni, perché è di vitale importanza mantenere, anzi, rinsaldare il legame tra il Veneto e le proprie comunità all’estero, e valorizzare le numerose eccellenze regionali. Ringrazio l’Assessore Lanzarin, che ha preso veramente a cuore la delega ai Veneti nel Mondo e che sta lavorando bene, l’Assessore Pan e il Sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, sempre sensibili alle tematiche afferenti i corregionali all’estero. E anche il sottoscritto ha a cuore i tanti veneti che dalla fine dell’Ottocento sono emigrati all’estero e hanno saputo, nei paesi che li hanno accolti, essere autentici ambasciatori dei valori, delle tradizioni e delle eccellenze della regione, ritagliandosi spesso un ruolo di primo piano”. “Fuori dal Veneto – ha concluso Roberto Ciambetti - esiste un altro Veneto, fatto di persone che si riconoscono nei nostri valori e che li hanno esportati, in primis la cultura del lavoro. Il legame con i nostri corregionali all’estero può produrre positive ricadute, anche di tipo economico”.
Il Presidente della Sesta Commissione, Alberto Villanova: “Vi porto i saluti della Sesta Commissione, competente in materia, di tutti i commissari, in occasione proprio della nostra prima audizione ufficiale. E sono veramente orgoglioso di esser qui oggi ad accogliervi, in quanto voi contribuite a rendere forte, indissolubile e intergenerazionale il legame tra il Veneto e le proprie comunità nel mondo. Vi garantisco che faremo tutto il necessario, e anche di più, per portare avanti le vostre istanze e, soprattutto, i valori di fratellanza che ci uniscono, in passato come oggi, e che in futuro saranno ancora più saldi”.
L’assessore Manuela Lanzarin: “Auguro buon lavoro alla Consulta dei Veneti nel Mondo che si è insediata oggi e che sarà chiamata a redigere un documento finale, un parere sul Piano Triennale relativo alle tematiche dei veneti all’estero, il quale approderà poi in Sesta Commissione per l’esame. Oggi è una importante occasione per approfondire la conoscenza reciproca e rinsaldare la nostra lunga e bella amicizia”.
Luciano Alban, vicepresidente della Consulta dei Veneti nel Mondo: “Ringrazio il Consiglio regionale del Veneto per la splendida e calorosa accoglienza. Penso che oggi sia sbagliato parlare ancora di emigrazione veneta, in quanto questo concetto è riduttivo, dato che nel mondo vivono e lavorano ormai veneti di quarta e di quinta generazione, che non sono emigrati, ma che promuovono lontano dal Veneto il nome della nostra regione. Le nostre comunità all’estero annoverano Governatori, Parlamentari, industriali e costruttori, uomini e donne che hanno saputo onorare il Veneto e occupare posti di prestigio all’interno delle società che li hanno accolti. In un mondo ormai globalizzato, è di importanza strategica sviluppare la rete rappresentata dai veneti nel mondo, per avere ricadute importanti, soprattutto per lo sviluppo socio- economico della regione. Quanti sono partiti, tanti anni fa, hanno purtroppo versato lacrime e sangue, ma oggi possono raccontare una splendida epopea, quella dei veneti nel mondo”.
Marco Chiarelli, rappresentante dell’Associazione Trevigiani nel Mondo: “Ogni giorno emigrano all’estero tanti nostri giovani, molto preparati, che hanno studiato qui ma che cercano lontano una realizzazione umana, e soprattutto professionale, che il nostro territorio non riesce ancora a garantire loro. Questi giovani cercano all’estero di affrontare nuove e avvincenti sfide, ma con la speranza, un giorno non lontano, di poter ritornare in Veneto e portare qui tutto il bagaglio di conoscenze ed esperienze apprese, per contribuire alla crescita della nostra regione”. (aise) 

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