IL MARTA DI TARANTO SI PRESENTA AD AMBURGO

IL MARTA DI TARANTO SI PRESENTA AD AMBURGO

AMBURGO\ aise\ - Questa sera alle 19.00, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà la conferenza “MARTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto: Un progetto di spazio culturale, ricerca e identità” della direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti.
L’evento - in italiano, con traduzione simultanea in tedesco - è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e rientra in un approfondimento tematico che l’Istituto Italiano di Amburgo nel 2018 dedica ai musei italiani: “Verastaltungreihe 2018 Archäologie und Kunstgeschichte: Musei d’Italia/Italienische Museen entdeken. Begegnungen mit Direktoren und Kuratoren neuer, neu gestalteter oder wenig bekannter italienischer Museen”.
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è tra i più importanti d'Italia; fu istituito nel 1887 in seguito dell’urbanizzazione dell’area ad est del Canale Navigabile di Taranto con la costruzione del Borgo umbertino. Tale intervento provocò la scoperta e in parte la dispersione e la distruzione di molti materiali archeologici provenienti dalla città greca e romana e dalla contigua necropoli: proprio al fine di tutelare le antichità rinvenute, venne inviato a Taranto l’archeologo Luigi Viola, che ottenne l’istituzione di un museo nell’ex convento dei Frati Alcantarini.
Costruito poco dopo la metà del XVIII secolo, l’edificio è stato ingrandito e risistemato in varie fasi, a partire dal 1903, epoca della ricostruzione delle facciate su progetto di Guglielmo Calderini, mentre l’ala settentrionale è stata progettata da Carlo Ceschi e realizzata tra il 1935 ed il 1941.
A partire dal 1998 sono iniziati i lavori di ristrutturazione che hanno portato al completamento del Museo con l'allestimento del secondo piano del museo (inaugurato il 29 luglio 2016). Il percorso espositivo, che tiene conto delle caratteristiche dei materiali della raccolta museale e della possibilità di riferire ai contesti di scavo la maggior parte dei reperti, illustra la storia di Taranto e del suo territorio dalla Preistoria all’Alto Medioevo, sviluppandosi diacronicamente dal secondo al primo piano: periodo preistorico e protostorico, periodo greco (senza tralasciare le tematiche dei rapporti dinamici con il mondo indigeno preromano), periodo romano, periodo tardoantico e altomedievale. Il percorso inizia dal secondo piano che mostra le fasi più antiche della storia dell’insediamento in Puglia (Paleolitico e Neolitico) per giungere alla fondazione della colonia greca e alla città classica ed ellenistica. Eva Degl’Innocenti, vincitrice della selezione internazionale indetta dal MiBACT che ha selezionato i direttori dei più importanti musei d’Italia, è alla guida del museo dal 2015.
La conferenza presso l’Istituto Italiano di Cultura è l’occasione per condividere con il pubblico amburghese l’esperienza alla direzione del Museo, approfondire il contesto culturale tarantino, e presentare prospettive, progetti in corso e progetti futuri.
Eva Degl'Innocenti è nata a Pistoia, si è laureata a Pisa in Conservazione di beni culturali con indirizzo archeologico e ha poi conseguito il dottorato di ricerca europeo in Archeologia presso l'Università degli studi di Siena. Dal 2010 al 2015 è stata prima Responsabile e poi Direttrice del Servizio dei beni culturali e del museo archeologico – centro d'interpretazione Coriosolis della Comunità dei Comuni Plancoët Plélan in Bretagna. È stata inoltre ricercatrice e project manager presso il Museo Nazionale Francese del Medioevo di Parigi, con attività di ricerca sulle collezioni museali archeologiche, classiche e medioevali. (aise) 

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