“INSIEME PER NON DIMENTICARE”: LA GIORNATA DELLA MEMORIA NEGLI USA

“INSIEME PER NON DIMENTICARE”: LA GIORNATA DELLA MEMORIA NEGLI USA

WASHINGTON\ aise\ - L’Ambasciata d’Italia a Washington e la rete diplomatico-consolare e culturale italiana negli Stati Uniti onorano la “Giornata della Memoria” attraverso una serie di eventi a Boston, Chicago, Detroit, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, San Francisco e Washington DC.
“La Giornata della Memoria, occasione solenne di riflessione su un drammatico periodo della storia dell’umanità, mira a preservare nel futuro la tragica memoria dello sterminio del popolo ebraico e a trasmetterla alle generazioni più giovani, affinché simili eventi non possano mai più accadere”, ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio. “Per il nostro Paese – ha continuato l’Ambasciatore – è una priorità essere in prima linea contro l’odio, le discriminazioni e l’intolleranza. Una priorità riflessa nell’azione dell’Italia per salvare vite umane nel Mediterraneo e nel programma della Presidenza OSCE 2018 che ha visto tra i primi appuntamenti una conferenza sull’antisemitismo a Roma”.
L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Washington hanno presentato, in collaborazione con il Museo dell’Olocausto di Washington, una serata dedicata alla musica dell’Olocausto. Il musicologo e pianista Francesco Lotoro con il sostegno di Last Musik, che ha dedicato quasi trent’anni della sua vita alla ricerca e al recupero di oltre 4.000 opere musicali composte dalle vittime dei campi di sterminio durante la seconda guerra mondiale e rimaste sconosciute per oltre settant’anni, ha eseguito alcuni brani della sua raccolta, raccontandone le storie, in conversazione con Bret Werb, musicologo del Museo dell’Olocausto di Washington, e Kenneth Stow, professore emerito di storia ebraica presso l’Università di Haifa.
Il Consolato Generale di Boston, in collaborazione con l’American Jewish Committee del New England, con il Consolato Generale d’Israele e con la Boston University, ha organizzato l’evento “The Meaning of Rescue: Then and Now”. Sono state raccontate le gesta di alcuni “Giusti tra le Nazioni”, tra cui la Madre Superiora Maria Tribbioli che ha contribuito a salvare la vita di numerosi ebrei. Ospite speciale della serata, Roger Brooks, Presidente della non-profit “Facing History and Ourselves”, ha enfatizzato l’importanza dello studio storico dell’Olocausto e di altri esempi di genocidio.
A Chicago, Davide Casali, clarinettista, fondatore e direttore artistico del Festival Viktor Ullmann e Elisa Frausin, pianista e primo violoncello dell’orchestra stabile del Festival Ullmann, hanno eseguito il concerto “Musica Degenerata” per la Giornata della Memoria. Il Festival Viktor Ullmann di Trieste, in Italia, è il primo nel suo genere dedicato alla musica “degenerata”, musica proibita nella Germania nazista e nell’Italia fascista perché considerata decadente, dannosa e contraria ai canoni razzisti imposti da questi due regimi. Questo solenne evento musicale è stato il risultato di una collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, il Consolato Generale d’Italia a Chicago, l’Illinois Holocaust Museum and Education Center, l’American Jewish Committee e la PianoForte Foundation.
Il concerto “Musica Degenerata” è stato anche presentato dal Consolato d’Italia a Detroit nella suggestiva cornice della sinagoga Beth El, in collaborazione con la Dante Alighieri Society of Michigan e con il supporto del Centro studi ebraici Cohn-Haddow. Il clarinettista Davide Casali e la pianista Elisa Frausin hanno suonato musiche di compositori quali Leone Sinigaglia, Aldo Finizi e Renzo Massarani – compositori italiani vittime di persecuzioni nei campi di concentramento nazisti che trovarono nella musica uno strumento di conforto e speranza tra tanta sofferenza e dolore. Il Professore dell’Università del Michigan Gabriele Boccaccini, uno dei massimi esperti di giudaismo, ha introdotto l’evento con una presentazione sull’ebraismo italiano.
Il Consolato Generale di Houston, in cooperazione con l’Università di Houston e la Rice University, ha organizzato la proiezione di tre film storici che raccontano la vita in Italia sotto il controllo Nazista: Hotel Meina di Carlo Lizzani, Una Giornata Particolare di Ettore Scola e Il Generale della Rovere di Roberto Rossellini.
A Los Angeles, i nomi dei migliaia di ebrei deportati dall’Italia sono stati letti ad alta voce da rappresentanti del Consolato assieme a studenti delle Milken Community Schools e della Loyola Marymount University. Il Consolato Generale, l’American Jewish Committee, il Los Angeles Museum of the Holocaust, il Museum of Tolerance, la Milken Community Schools e la Loyola Marymount University hanno tutti collaborato all’evento. In seguito, presso il Museum of Tolerance, un giovane studente, Drew Principe, ha ricevuto il premio “Mi ricordo…I remember”. Attraverso la realizzazione di un documentario, ha raccolto i fondi necessari affinché un sopravvissuto all’olocausto potesse recarsi in Israele per il proprio Bar Mitzvah, che a causa della guerra non aveva potuto celebrare.
Il Consolato Generale di Miami in collaborazione con la Federazione Ebraica di Sarasota-Manatee ha celebrato un evento presso la prima Chiesa Metodista Unita di Sarasota, dedicato ad onorare gli uomini e le donne d’Italia che hanno contribuito a salvare persone di origine ebraica durante la guerra. I partecipanti hanno condiviso le loro personali esperienze e vicende connesse agli atti di coraggio compiuti da italiani. Barbara Aiello, la prima donna rabbino in Italia, fondatrice e direttrice del centro culturale ebraico italiano della Calabria ha concluso l’evento con un suo discorso. In un altro evento il Consolato presenterà ad un gruppo di studenti di Italiano alcuni estratti di film riguardanti l’Olocausto. A conclusione dell’evento ci sarà la personale testimonianza del sopravvissuto Mel Mermelstein - l’unico sopravvissuto della sua famiglia ad Auschwitz.
A New York il Consolato Generale ha organizzato la tradizionale lettura dei nomi di migliaia di ebrei deportati dall’Italia. L’evento sarà seguito da conferenze e dibattiti sullo studio delle passate tragedie nei campi di concentramento e sugli attuali sforzi dei rifugiati.
A Filadelfia, il Consolato Generale ha proposto il documentario My Italian Secret di Oren Jacoby, narrato da Isabella Rossellini che racconta la storia taciuta degli italiani che hanno salvato ebrei ed altri rifugiati in fuga dai nazisti. Tra essi Gino Bartali, il carismatico ciclista italiano, eroe che ha usato la sua fama e ha rischiato la sua vita per portare messaggi alla Resistenza italiana e per far fuggire i rifugiati attraverso le Alpi Svizzere.
Il Consolato Generale di San Francisco insieme con l’Istituto Italiano di Cultura propone oggi, 31 gennaio, il documentario I Only Wanted to Live (Volevo solo vivere) che segue nove cittadini italiani sopravvissuti alla deportazione e all’internamento ad Auschwitz. Il film include un’intervista con la sopravvissuta Liliana Segre, che è stata recentemente nominata Senatrice a vita dal Governo italiano. (aise) 

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