INTESA TRA ITALIA E CINA PER L'ESPORTAZIONE DI ERBA MEDICA/ CASELLI (ER): GRAZIE ALL’AMBASCIATORE SEQUI

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BOLOGNA\ aise\ - Anche la Cina potrà importare erba medica italiana disidratata, creando nuovi sbocchi di mercato alle produzioni emiliano-romagnole. Il tutto a seguito dell’accordo firmato a Pechino lo scorso 25 luglio, tra il ministero delle Politiche agricole e le Dogane cinesi, che conclude un lungo percorso di trattative iniziato nel 2013 dal Servizio fitosanitario nazionale. Dieci aziende emiliano-romagnole sono pronte ad esportare il loro prodotto disidratato per gli allevamenti di mucche da latte dell’industria casearia cinese.
Nel ringraziare per il risultato raggiunto l’ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Sequi, che ha firmato l’accordo per conto del Governo italiano, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli ha sottolineato come “questo impegno consentirà alle nostre aziende di accedere a un mercato in costante crescita che presenta molte opportunità. È stato uno dei temi affrontati con l’ambasciatore Sequi e il suo staff tecnico nel corso della missione in Cina della Regione a fine 2017, visto l’interesse manifestato da molte aziende emiliano-romagnole".
L’autorizzazione all’esportazione di medica disidratata in balloni e in pellet è stata concessa dall’amministrazione generale delle Dogane della Repubblica Cinese a 21 centri di lavorazione italiani certificati per l’esportazione, di cui ben dieci in Emilia-Romagna.
Fondamentale per raggiungere l’intesa, è stata la visita in Italia di una delegazione cinese che nel settembre 2016 ha potuto vedere come, attraverso l’applicazione di specifici disciplinari di produzione, sia massima l’attenzione di produttori italiani nell’applicare tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale e sistemi di lavorazione che tutelano il prodotto dalla contaminazione da organismi nocivi, vegetali transgenici e altri inquinanti vegetali e animali. Requisiti indispensabili per esportare nel paese asiatico.
“Ringrazio l’ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Sequi e il suo staff tecnico per il risultato raggiunto”, ha detto Caselli. “Questo impegno consentirà alle nostre aziende di accedere a un mercato in costante crescita che presenta molte opportunità. È stato uno dei temi affrontati con l’ambasciatore Sequi nel corso della missione in Cina della Regione a fine 2017, visto l’interesse manifestato da molte aziende emiliano-romagnole”.
L'accordo, aggiunge l’assessore, “fa parte della strategia di internazionalizzazione su cui sta fortemente investendo la Regione Emilia-Romagna. Già oggi in Cina si esportano kiwi e si sta negoziando l’esportazione di pere e carne fresca, mentre sono in corso una serie di trattative per rafforzare la presenza emiliano-romagnola sul mercato asiatico, tra cui il riconoscimento dei prodotti con marchi di tutela (come le Indicazioni geografiche) e per essere il principale punto di riferimento del mercato cinese in tema di Food Safety. Con l’obiettivo di aprire le porte della Cina a prodotti agricoli di qualità, sicuri e sani”. (aise) 

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