LA FESTA DELLA LIBERAZIONE A DACHAU CON IL COMITES DI MONACO DI BAVIERA

LA FESTA DELLA LIBERAZIONE A DACHAU CON IL COMITES DI MONACO DI BAVIERA

MONACO\ aise\ - “L'anniversario della liberazione d'Italia è una delle ricorrenze più sentite in Italia: è simbolo del significato politico della resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista e l’occupazione nazista. Il 25 Aprile segna una tappa fondamentale del percorso che, attraverso il sacrificio, l’impegno e la sofferenza di una intera generazione di italiani ha portato alla nascita di una Repubblica democratica e libera”. Così Daniela Di Benedetto, presidente del Comites di Monaco di Baviera che ha deciso di celebrare e ricordare il 25 Aprile a Dachau con l’incontro, patrocinato insieme al Consolato Generale di Monaco di Baviera e organizzato con il centro studi del Memoriale di Dachau (presso Monaco di Baviera), con Venanzio Gibillini lo scorso 23 aprile.
Venanzio Gibillini, classe 1924, è stato un prigioniero politico dell'8 settembre 1943, sopravvissuto ai campi di concentramento di Dachau e di Flossenbürg. Oggi vive a Milano e ogni anno torna in Baviera in occasione delle celebrazioni per la liberazione del campo di concentramento di Flossenbürg.
“L’incontro con Venanzio – scrive Di Benedetto – ha regalato una serata di grande intensità ai numerosi partecipanti. La sala, piena al punto da lasciare in piedi alcuni spettatori, più di una volta ha dovuto cedere alla commozione ma anche allo stupore che provoca incontrare una persona come Venanzio Gibillini, che con i suoi 93 anni, con le ferite ancora aperte dell’esperienza violenta e della deportazione e dell’annichilimento da parte del nazifascismo, nonostante tutto non concede mai a nessuna forma di rancore, resta sempre positivo, ricco di umore, con il suo sorriso gentile e innocente, pieno di ottimismo e fiducia nel prossimo ed in un mondo migliore”.
“È un uomo solare Venanzio Gibillini, un piccolo grande eterno giovane, un raggio di sole – sottolinea la presidente del Comites – che ha reso bello e unico il nostro 25 Aprile e che ci incoraggia a guardare in avanti, ricordando il passato perché possiamo costruire un futuro migliore”.
Concludendo, Di Benedetto a nome del Comites ringrazia “per la preziosa collaborazione Gabriele Hammermann, direttrice del KZ-Gedenkstätte di Dachau e tutto lo staff, nonché Commonsradio per avere ripreso e diffuso l’incontro, ancora riascoltabile al link. Si ringrazia inoltre il Consolato Generale di Monaco di Baviera per avere sostenuto l’iniziativa”. (aise) 

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