LA SETTIMANA DELLA COOPERAZIONE ITALIANA

LA SETTIMANA DELLA COOPERAZIONE ITALIANA

ROMA – focus/aise - Dopo Roma e Palermo, fa tappa a Firenze il seminario dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) su "Business e cooperazione allo sviluppo". Domani, 26 giugno, sarà la sede di Confindustria Firenze ad ospitare il workshop sulle opportunità di business nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo con un focus sul Bando AICS for Profit per il co-finanziamento di iniziative imprenditoriali nei paesi partner di cooperazione.
Bisognerà attendere invece la fine dell’estate per il primo master in Italia su "ICT for Development and Social Good" che prenderà il via nell’anno accademico 2018-2019 all’Università di Torino. L’iniziativa è frutto della collaborazione dell’ateneo con Ong 2.0 e un ampio network di ong e aziende italiane, grazie al progetto "Digital Transformation per lo Sviluppo Sostenibile – AID 011487" finanziato dall’AICS. Il Master, che si svolgerà in parte online e in parte in loco, costituisce l’evoluzione del precedente corso di alta formazione "ICT Innovation for Development". Il responsabile delle relazioni istituzionali AICS Emilio Ciarlo ha aperto l’evento di inaugurazione del master.
Prosegue intanto l’impegno della Cooperazione Italiana, che questa settimana per fronteggiare la crisi umanitaria provocata dalle eruzioni del vulcano Fuego in Guatemala ha disposto un finanziamento multilaterale di emergenza di 200 mila euro. Il contributo risponde all’appello lanciato dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICROSS), impegnata in prima linea per garantire assistenza di base alla popolazione colpita dal disastro. Nello specifico, il finanziamento italiano consentirà di fornire cure sanitarie, distribuire generi di prima necessità e realizzare interventi nei settori della riduzione del rischio disastri, con attenzione particolare alle persone che si trovano in condizione di estrema vulnerabilità, come i bambini, i minori e le donne.
Di questa settimana è anche un importante riconoscimento per l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), grazie alla quale quest’anno, finalmente, l’Italia ha scalato oltre otto posizioni nella classifica del nell'Aid Transparency Index, abbandonando il poco lusinghiero "very poor" degli scorsi anni e rientrando nella categoria "fair". Supera così la Norvegia, il Giappone e l’Irlanda. L’intero dossier è disponibile sulla piattaforma Publishwhatyoufund.com – "pubblica quello che finanzi" -, che ogni anno confronta le varie agenzie governative e stilano una classifica mondiale. Nata nel 2016, l’Aics ha gestito in questi primi due anni di vita progetti di sviluppo, interventi umanitari e investimenti sostenibili per oltre un miliardo di euro, suddivisi nei Paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e Sud America. Ecco quindi che il giudizio sulla trasparenza nell’uso delle risorse e nella comunicazione ai cittadini rappresenta un passaggio cruciale per il lavoro svolto dall’Agenzia, che ha fra l’altro rivisto il sito www.openaid.aics.gov.it per consentire ai cittadini di accedere facilmente alle informazioni sui propri progetti. Soddisfatto Emilio Ciarlo, a capo dell’Ufficio delle relazioni internazionali e della comunicazione dell’Aics che si è occupato del dossier. "Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo aderito allo IATI" e "tutti i nostri sforzi sono stati ripagati da questo risultato che dimostra che con impegno e orgoglio possiamo sempre dire la nostra a livello internazionale. Guai però ad accontentarsi", il suo monito, "e da oggi continueremo a lavorare per raggiungere risultati ancora migliori", assicura concludendo. (focus/aise) 

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