LA STRATEGIA DELL’EUROREGIONE ALPI-MEDITERRANEO SULLA COESIONE POST 2020

LA STRATEGIA DELL’EUROREGIONE ALPI-MEDITERRANEO SULLA COESIONE POST 2020

ROMA\ aise\ - I membri dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Auvergne-Rhône-Alpes, Provence-Alpes-Côte d’Azur) hanno predisposto un documento di posizione sul futuro della politica di coesione dopo il 2020, che è stato consegnato il 20 marzo a Bruxelles al commissario europeo per il Bilancio, Günther Oettinger, e ai capi di gabinetto del vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, e della commissaria alle Politiche regionali, Corina Cretu.
In questo modo si chiede di poter contare su una futura politica di coesione ambiziosa, nel budget e nei contenuti, che copra l’insieme delle Regioni europee e che faccia leva sul potenziale dei territori più sviluppati; una politica semplificata e decentralizzata, che tenga conto delle specificità infraregionali (zone di montagna e zone urbane), e che sappia valorizzare la cooperazione territoriale europea.
“I fondi europei per lo sviluppo, la formazione, il lavoro e l'agricoltura sono da decenni uno strumento di crescita per le Regioni e di legittimazione dell'Unione Europea agli occhi dei cittadini - commenta l’assessora alle Attività produttive della Regione Piemonte, Giuseppina De Santis, presente a Bruxelles in rappresentanza della Giunta regionale - La politica di coesione, rafforzata e semplificata, sarà indispensabile anche e soprattutto dopo il 2020 perché rappresenta uno strumento fondamentale per rendere visibile l’Europa sui territori e rafforzare la ripresa oggi ancora troppo debole. Ecco perché riaffermiamo la nostra fiducia nell'Europa, ma anche la fiducia nel fatto che politica di coesione sui territori sia la vera Europa, che abbiamo bisogno di avere ancora nei prossimi anni”.
Le cinque Regioni hanno inoltre firmato l’adesione alla “Cohesion Alliance”, un’alleanza dal basso promossa dal Comitato delle Regioni e aperta a tutti i soggetti che ritengono che la politica di coesione debba restare un pilastro dell’Unione Europea, nel quadro della prossima programmazione finanziaria. Tale alleanza, lanciata nell’ottobre scorso, conta a oggi quasi 3.000 adesioni ed è il principale punto di riferimento per le collettività regionali impegnate nel difendere una politica di coesione forte, efficace e visibile. (aise) 

Newsletter
Archivi