LE FAMIGLIE BELLUNESI DELLA SVIZZERA RIUNITE A LUCERNA DISCUTONO DI VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE

LE FAMIGLIE BELLUNESI DELLA SVIZZERA RIUNITE A LUCERNA DISCUTONO DI VECCHIA E NUOVA EMIGRAZIONE

LUCERNA\ aise\ - L’emigrazione nell’evoluzione. Di questo si è discusso domenica scorsa a Lucerna, presso il Centro Giovanni XXIII, in occasione della “Tavola rotonda” delle Famiglie Bellunesi della Svizzera organizzata da Saverio Sanvido, coordinatore dei sodalizi dell’Associazione Bellunesi nel Mondo attivi in terra Elvetica. Da Belluno erano presenti il presidente ABM Oscar De Bona, con il direttore Marco Crepaz.
“Siamo felici della presenza della Casa madre di Belluno - il commento del coordinatore Sanvido - siamo qui per capire come affrontare al meglio il prossimo futuro del nostro associazionismo. Come coinvolgere i giovani? Come consegnare loro il testimone?”.
Nella relazione morale letta dallo stesso Sanvido – riporta l’Abm – è emerso come, allo stato attuale, i risultati migliori sono stati ottenuti attraverso l’organizzazione di convegni in cui hanno preso parte giovani veneti arrivati in questi ultimi anni in Svizzera. “Attraverso la Caves saremmo intenzionati a portare l’esperienza di questi convegni non solo a Zurigo, ma anche in altre zone dove sono presenti le nostre Famiglie. Per far ciò però - ha sottolineato Sanvido - è necessario che ci sia una attiva collaborazione dei nostri circoli”.
Sempre Sanvido ha riportato un pensiero del presidente onorario ABM, Vincenzo Barcelloni Corte, il quale diceva: “quando non ci sarà bisogno dell’ABM vorrà dire che tutti gli emigranti bellunesi saranno completamente integrati”. Il direttore Crepaz a tal proposito è intervenuto mettendo in evidenza come “i dati Aire parlino chiaro: vi è un continuo aumento dell’emigrazione italiana e in particolar modo di quella bellunese. Basti pensare che nel 2017 i nuovi iscritti Aire Bellunesi hanno superato le 1300 unità. L’ABM quindi - ha concluso Crepaz - ha ancora una lunga strada da affrontare e questo percorso deve farlo assieme alle sue Famiglie”.
Lo stesso presidente Oscar De Bona ha sottolineato come “allo stato attuale la nostra Associazione è un punto di riferimento non solo a livello provinciale, ma anche a livello nazionale. Siate orgogliosi della vostra associazione. Noi siamo orgogliosi di voi - sempre De Bona rivolgendosi ai dirigenti presenti all’incontro - perché quello che siamo lo dobbiamo a voi. Continuate a supportare la Casa madre e, soprattutto, condividete le vostre idee e la vostra esperienza di vita. La provincia di Belluno deve ancora crescere e, per crescere al meglio, ha bisogno del vostro supporto”.
Alla “Tavola rotonda” era presente anche Luciano Alban, presidente della Caves, il quale ha messo in evidenza come sia in continua crescita il numero di italiani, e di veneti, che in questi ultimi anni sono emigrati in Svizzera.
“Parliamo di oltre 100.000 persone. La Svizzera è il secondo Paese per nuovi iscritti Aire e a Zurigo è presente il miglior Consolato italiano. Non dimentichiamo poi - il pensiero di Alban - che abbiamo delle eccellenze venete in tutto il mondo e la Regione Veneto dovrebbe maggiormente investire su di loro e questo sostenendo le nostre Associazioni e le nostre progettualità”.
Si è discusso molto sui giovani e in particolar modo sugli expat. Saverio Sanvido ha sottolineato che “i nostri figli siano completamente integrati in Svizzera e per questo non sentano così forte la radice italiana. Cosa ben diversa da chi è arrivato da poco in Svizzera o dai figli dei nostri figli, che forse, quando diventeranno grandi, avranno il desiderio di riscoprire le proprie origini”.
A tal proposito il presidente Oscar De Bona ha fatto un aggiornamento sul socialnetwork Bellunoradici.net e sul progetto “I magnifici 7”: “i nostri ragazzi hanno bisogno di un supporto logistico, e non solo, quando emigrano. Tali servizi sono offerti dal nostro socialnetwork e da un vademecum che abbiamo distribuito agli studenti bellunesi quale indicazione sui loro primi passi una volta arrivati in Australia, USA, Canada, Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito”.
E proprio Bellunoradici.net sta dando i primi frutti. Alla tavola rotonda era presente anche Luca Urpi, membro del socialnetwork made in Belluno, e residente a Zurigo da due anni. Oltre a farsi socio della Famiglia di Zurigo si è messo a disposizione proprio per altri bellunesi che sono intenzionati ad emigrare in Svizzera; e come lui anche altri ragazzi sempre della community di Bellunoradici.net.
De Bona ha poi illustrato i prossimi appuntamenti in calendario dall’ABM tra cui l’Assemblea generale, la Festa dei Bellunesi nel mondo e il premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all’estero” e che quest’anno si terrà nel comune di San Gregorio nelle Alpi.
La parola è poi passata ai rappresentanti delle Famiglie Bellunesi presenti. In modo univoco è uscita la volontà di continuare, cercando di collaborare assieme e di aprire le stesse collaborazioni anche ad altre realtà simili. Un esempio è la Famiglia Bellunese di San Gallo, che da diversi anni ha fatto entrare nel proprio sodalizio anche i membri della Vicentini e della Trevisani nel mondo.
Quest’anno poi saranno celebrati ben tre 50.mi: a Glarus, Biel e Lugano. Per il capoluogo del Ticino la data è già stata fissata al 13 ottobre 2018.
A conclusione della “Tavola rotonda” è stato ricordato, con un minuto di silenzio, Arturo Costella, presidente della Famiglia Bellunese del Sud Africa scomparso nel mese di dicembre. (aise) 

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